Fase II per Porto Livorno, bene se con infrastrutture

LIVORNO- La fase II si prepara a ripartire dopo il 3 maggio ed in parte, qualcosa già è operativo, anche il Porto di Livorno pronto a riprendere i suoi ritmi.

L'Autorità di Sistema Portuale segue da vicino tutte le fase che la crisi ha imposto e che si prepara ad  "alleggerire" per differenziare la fase di emergenza sanitaria precedente con la Fase II della ripartenza economica.

In una trasmissione specifica, "Porto all'orizzonte" che andrà in onda giovedi 30 alle 20 circa, entriamo nei particolari affrontando sia la parte operativa del porto dedicata al commerciale, quella storica, sia la parte dedicata al turismo crocieristico di fatto immobile da tempo.

Il porto di Livorno va visto come una grande ancora che alla base presenta due "marre", cioè due ali che di fatto creano due indirizzi sui quali l'area portuale agisce. La parte del turismo crocieristico è quella che soffre maggiormente, si può dire quasi in una condizione da collasso dal momento che il calendario degli arrivi è di fatto cancellato fino a settembre e al momento lo stesso governo nazionale non ha dato alcuna indicazione di possibile riavvio, neanche ipotizzato.

Lo stesso direttore di Livorno Porto 2000, Savelli, indica come solo auspicabile che da settembre il flusso riparta, se ciò non fosse si dovrà lavorare molto per creare ex novo l'intera stagione 2021, fatta di scali sicuri ma soprattutto di un ottimo lavoro di marketing per riconquistare il consenso dei turisti ma soprattutto la voglia di rimettersi in viaggio e stare a bordo delle grandi navi.

Qualcosa si può recuperare se da settembre, come indicato ma non certo, le linee di collegamento torneranno ad avere frequenza routinaria senza eccessivi limiti se non quelli di opportuna cautela con distanze e mascherine.

La parte commerciale invece ha avuto degli indirizzi sui quali non si è fermata, come lo stoccaggio del settore automotive, la movimentazione delle rinfuse.

Altro ancora si è mosso in ambito commerciale ma lo stesso Segretario Generale Provinciali ha detto che il calo c'è stato comunque con perdite su alcune voci fino al 15% e altre fino al 75%.

Il Porto di Livorno però ha una sua fortuna, che è quella della duttilità per la quale può resettarsi a seconda dei bisogni.

Cio non toglie che quando tutto ripartirà senza rallentamenti, occorrerà che il governo faccia tesoro di questa esperienza e guardando agli altri paesi del globo veda quanta spinta di investimenti e sostegni applichi sulle strategie dei trasporti.

Il Porto di Livorno potrebbe rimettersi in "carreggiata" ma per competere urge al più presto che tutti i progetti, legati alle promesse, che potrebbero dare al porto una svolta epocale e dedicata ad un futuro più concreto e positivo sia nel portare a termine tutte quelle voci che messe insieme si indicano come infrastrutture e che una volta realizzate porteranno il porto di Livorno sul podio dei porti più importanti di tutto il  Mediterraneo.

Ne parliamo nei nostri notiziari che possono essere seguiti in contemporanea su cellulare e smartphone con al diretta di Live Tv

 

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