SAN ROSSORE- Dal 4 maggio si aprono i cancelli di varie strutture, atteso per questo i Cimiteri e i Parchi. I primi per un ritorno al congiungimento degli affetti ed il secondo come spazio verde, anelito di libertà.
Sarà l’occasione per tornare a mettere il naso fuori dalle quattro mura e magari non più da soli, pur mantenendo la debita distanza.
Dove poter stare comodamente tranquilli perché di certo lo spazio non manca, è il Parco di San Rossore.
Accesso a piedi o in bicicletta e già questo vuol dire avere proprio voglia di andarci.
La tenuta di San Rossore sarà accessibile ai residenti del Comune e saranno osservati i precetti disposti dal Comune tra uso dei mezzi e limitazioni figlie delle varie ordinanze e disposizioni.
Si mantiene il divieto di assembramento ma c’è la libertà di andare dove meglio distrarsi, fatta eccezione per la zona della Sterpaia.
La Sterpaia infatti rimane interdetta perché vi sono ospitate, a seguito dell’accordo siglato tra Asl Nordovest e PAIM, persone interessate da isolamento fiduciario o quarantena.
Al momento l’attesa è quella funzionale con le disposizioni del governo, quando cioè, potrà essere consentito l’accesso anche ai veicoli.
Con la riapertura del Parco, la direzione ha fissato anche la data di ripresa di lavori che erano rimasti sospesi, dalla ripresa dei cantieri per i restauri della Chiesa di San Lussorio e della Villa del Gombo.
La fine della sistemazione delle aree destinate al barbecue e la sanificazione dei tetti degli edifici di Cascine Vecchie.
A beneficiare dell’accesso al Parco, come in altri parchi, fino ad oggi era solo il personale dell’ente responsabile dell’azienda agrozootencica e dei servizi essenziali, il personale delle forze militari in fase di addestramento e i fantini ed allenatori per la movimentazione dei cavalli, in attesa che anche l’ultimo lucchetto posto agli ingressi dell’Ippodromo scatti e si apra.
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