Conte spiega in tv tutte le riaperture. Rossi annuncia: mi adeguo

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato in tv alle 20.30 per spiegare i contenuti del decreto “riaperture” e il ruolo autonomo che avranno adesso le Regioni. Ma l’accordo con tutte le Regioni era ancora fragile e nella notte c’è stato il timore (poi fugato) che saltasse tutto. 

Conte ha ribaito che il 18 maggio scatta una nuova regolamentazione. Le misure di sicurezza si accompagneranno ad una maggiore libertà di spostamento. Tutti potremo muoverci all’interno della nostra regione. Per uscire dalla regione bisognerà attendere il 3 giugno.

Il presidente del Consiglio ha spiegato le novità in una conferenza stampa subito dopo aver parlato ancora con i presidenti delle Regioni. E ogni Regione nelle prossime ore dovrà emettere delle proprie ordinanze che terranno conto delle differenze da territorio a territorio.

Qui il testo integrale del comunicato stampa diffuso dopo la riunione della notte scorsa.

Conte spiega le riaperture del 18 maggio

Rossi scrive alle 20.40: 'mi adeguo'

Su Facebook alle 20.40, mentre ancora sta parlando Conte, il presidente della Toscana Rossi scrive:

"Allo scopo di evitare ulteriori problemi ai cittadini e alle imprese, voglio subito dire che domani nella mia ordinanza la linea riguardo alle aperture in Toscana sarà di conformarsi al DPCM, esposto in tv dal premier, e ai protocolli di sicurezza nazionali.
Questo non esclude che nei prossimi giorni potremo apportare, sempre su questa linea, chiarimenti e miglioramenti".

Insomma Rossi per ora conferma l'adeguamento alle misure decise dal governo, più blande di quanto evidentemente desiderava lui.

All’una di notte si riapre il confronto, alle 3.30 l’ok

Le perplessità di Rossi sono anche di altri ‘governatori’. Ma spesso le ragioni sono diverse. Così all’una di notte, tra sabato e domenica, si è riunita a distanza la Conferenza Stato=Regioni. Lo ha scritto Giovanni Toti (Liguria) sui social. C’erano incongruenze sulle linee guida per le riaperture. Ed emergono proprio alla vigilia del fatidico 18 maggio. Dopo più di due ore, verso le 3.30, è stata trovata una nuova intesa. Che però può significare anche un nuovo testo del decreto con le linee guida.

Liberi di muoversi ovunque, nella propria regione

La prima novità di rilievo è che non dovremo più giustificare i nostri spostamenti all'interno della nostra regione. Saranno possibili per qualsiasi motivo. Restano limitati ad effettive esigenze urgenti gli spostamenti interregionali. Saranno possibili poi dal 3 giugno, quando saranno tolti i vincoli.

I negozi e le attività che riaprono

Dal 18 giugno potranno riaprire i negozi di abbigliamento, cura della persona (parrucchieri, estetisti), bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie.

Dal lunedì successivo (25 maggio) anche palestre, piscine, centri sportiviIl 15 giugno potremmo tornare al cinema e in teatro.

Il rischio è calcolato

I dati - spiega Conte - sono confortanti, ma non possiamo abbassare la guardia. "Ci prendiamo un rischio calcolato", pronti a fare retromarcia se sarà necessario. Alcune regioni in effetti preoccupano più di altre, soprattutto la Lombardia. Vedremo l'ordinanza che farà in queste ore il presidente Fontana.

Anche Enrico Rossi adesso farà l'ordinanza per la Toscana. Ma non sembra intenzionato ad introdurre troppi limiti né a frenare le riaperture. Tutte le informazioni sulla Toscana anche in diretta tv.

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