D-Day per Palestre e Piscine, ma a Livorno “nuoto” in sofferenza

LIVORNO- E’ arrivato il D-Day anche per palestre, piscine e centri sportivi che escono dal Lockdown e si riaprono al proprio pubblico in tutta Italia, escluse Lombardia e Basilicata.

A disciplinare la fase due ed essere in grado di poter essere operativi per questo atteso D-Day, sono le linee guida per le attività sportive, aggiornate e approvate dalla Conferenza delle Regioni.

Linee guida attuate nel dettaglio attraverso protocolli ad hoc per garantire l’allenamento in sicurezza per clienti e istruttori.

Per tutti il mantra diventa la prenotazione dei corsi e delle lezioni, anche per evitare il più possibile gli assembramenti e gestire meglio i nuovi obblighi di legge.

Nelle palestre c’è fermento, specialmente a Livorno, città sportiva per eccellenza.

Il D-day può partire solo se si osservano le opportune distanze, almeno 2 metri di distanza, mascherina sottomento per alternare il momento respiratorio durante l’esercizio e quello nel quale ci si riposa, detergere le mani in continuazione, guanti altrimenti e l’occasione per poterli ricambiare.

Nei nostri notiziari un servizio a riguardo che può essere seguito anche su cellulare e smartphone in contemporanea con la diretta di Live Tv.

Si respira la speranza a poter ripartire e recuperare il tempo del Lockdown che comunque, al di là del vincolo di chiusura, a conosciuto spese e creato difficoltà nelle economie di molti dei titolari.

Un D-Day che però non vede venire applicata la linea guida per le piscine perché i vari plessi della città sono rimasti chiusi con tanto di lucchetto.

Neanche il personale preposto per sanificare o preparare in vista della riapertura delle strutture.

La situazione è difficile se non drammatica per una serie di fatti precedenti che già da tempo vedono muoversi sia l’Amministrazione Pubblica che il CONI.

Per tutelare il personale e per capire nei confronti degli Enti titolari di gestione delle strutture se vi è l’intenzione di stagionalizzare il calendario e prepararsi per l’arrivo dell’autunno con il declinare della stagione balneare che potrebbe al momento distrarre l’utenza.

Un auspicio che però suona salato dal momento che già il Comune di Rosignano ha rescisso il contratto con la stessa società che ha il pacchetto delle piscine di Livorno.

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