LIVORNO - Operazione dei carabinieri di Livorno contro una presunta organizzazione che avrebbe realizzato frodi nelle assicurazioni: in corso di esecuzione 10 misure cautelari per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e al "fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona", con 89 persone indagate.
Secondo una nota dell'Arma, l'indagine avrebbe "consentito di prospettare la sussistenza di una collaudata rete di 18 professionisti tra cui 7 medici e 3 loro collaboratori, 6 avvocati un fisioterapista ed un esperto informatico, che si occupava di falsificare i documenti sanitari sugli incidenti stradali per ottenere illecitamente risarcimenti sovrastimati da parte delle compagnie assicurative. Sono 35 gli incidenti stradali per i quali l'associazione avrebbe chiesto e ottenuto risarcimenti per un valore complessivo di circa 650mila euro, da importanti gruppi assicurativi. A 71 indagati viene contestato il fatto di "aver consentito l'alterazione dei loro referti medici". A Livorno e nelle province di Pisa, Massa Carrara, Pistoia, Lucca, Firenze, Bologna e Milano sono state eseguite 79 perquisizioni.
Le 10 misure cautelari, disposte dal gip del tribunale, sono:
- custodia cautelare in carcere per un medico legale - principale indagato ed interdetto dalla professione, e per la sua collaboratrice. Nei confronti del principale indagato, spiegano ancora i carabinieri, sono stati sequestrati quattro immobili e opere d'arte di vari autori italiani contemporanei, per un valore complessivo di 2 milioni di euro. Durante le perquisizioni trovate altre opere d'arte e un reperto archeologico.
- Arresti domiciliari per un medico psichiatra, interdetto dalla professione, per la sua collaboratrice e per un esperto informatico.
- Interdizione dell'esercizio della professione per un altro medico legale, per un medico ortopedico e per tre avvocati.
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