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Pochi fondi per la cultura: la denuncia del PD

PISA - Pochi fondi per la cultura: la denuncia del PD a Pisa. La ripartenza e la cultura a Pisa. Il Pd lamenta la disattenzione del Comune rispetto a questo tema. <<A partire dagli investimenti nel settore: appena 150 mila euro>> – denuncia la consigliera PD, Olivia Picchi. <<A proseguire con la diminuzione dell’impegno economico sul Teatro Verdi>> – sottolinea esterrefatto il consigliere Matteo Trapani - <<Il Teatro Verdi è sempre stato centrale nell'offerta culturale della nostra città – spiega Trapani - In passato, nemmeno nei momenti di difficoltà, l'amministrazione comunale ha pensato di diminuire il suo sostegno, anzi semmai, proprio per contrastare la crisi, si aumentavano i contributi, - commenta ancora Trapani - nella consapevolezza che un teatro vive della qualità delle sue produzioni, oltre che della capacità del personale. Dopo che per mesi – prosegue Trapani - la questione culturale è stata al centro dell'attenzione in tutta la nazione, anche tramite proteste degli operatori, ancora si pensa di gestire la ripresa del paese lasciando da parte la cultura, rievocando il ricordo di tristi affermazioni quali "con la cultura non si mangia". Inoltre si vuole precarizzare – evidenzia il consigliere PD - riducendo tutto a collaborazioni. Questo naturalmente non nell'ottica di una valorizzazione delle competenze, ma anzi come primo passo per disfarsi di un peso. Il partito democratico pisano e il gruppo consiliare PD si uniscono alle preoccupazioni espresse dalla CGIL e chiedono con forza che questa politica miope sia rivista e si torni ad investire su quella che può costituire una vera ricchezza, anche economica, della nostra città. Si faccia chiarezza su queste presunte intenzioni di riduzione dell'organico al Teatro Verdi e ci si metta ad un tavolo per una soluzione reale, nel rispetto dei lavoratori.>>

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Gli fa eco un’altra consigliera del PD, Olivia Picchi: <<150 mila euro per la cultura per tutto il 2020 vuol dire avere in mente non il rilancio ma la chiusura definitiva delle attività del settore dopo l’emergenza dettata dal COvid 19. In questi anni – spiega Picchi – abbiamo assistito a politiche di disinvestimento e disinteresse totale per la cultura che pure rappresenta un settore strategico per la nostra città, che vede impiegati oltre 150 dipendenti, e che fra fornitori, finanziamenti, utilizzo delle strutture ricettive e ristoranti porta all’economia cittadina 1,2 milioni di euro annui che quadruplicano se consideriamo anche l’indotto indiretto. Un settore in ginocchio a causa della pandemia ma pronto a fare la sua parte se il Comune e le istituzioni competenti glielo permettono.>>

Pochi fondi per la cultura: la denuncia del PD

Su tali interventi abbiamo realizzato un servizio inserito nel nostro telegiornale e  visibile sulla nostra Live tv.

 

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