Commemorazioni a Pisa, in ricordo del bombardamento del ’43

Sette minuti di inferno, mille e cento ordigni per un totale di 400 tonnellate di esplosivo. I lungarni distrutti, interi quartieri polverizzati e centinaia di vittime. Questi sono i numeri,tragici, del bombardamento che il 31 agosto del 43 si scatenò su Pisa. Un evento bellico terribile, messo in atto dall'aviazione americana, che a molti storici è apparso persino ingiustificato; infatti, a distanza di appena 3 giorni, si sarebbe firmato l’armistizio a Cassabile, che sanciva il cessare delle ostilità tra l’italia e la compagine Alleata.

commemorazioni

Pisa non ha mai dimenticato quel giorno e non manca mai di ricordare le sue vittime. La lapide innalzata nel quartiere Porta a Mare, il più colpito dalle devastazioni, è forse il simbolo più forte della ferita ancora aperta e, quest’anno come in quelli passati,  la cittadinanza si è qui riunita per le commemorazioni. Presenti anche le autorità, tra cui il sindaco Michele Conti e Massimiliano Angori presidente della Provincia, per la cerimonia che si è conclusa con la deposizione di una corona di fiori in memoria imperitura delle vittime. La cerimonia si è conclusa alle ore 12 con la Santa Messa nella Chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno.

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