Operazione Belvedere a Livorno, discarica a cielo aperto

LIVORNO- Operazione Belvedere, andrebbe chiamata così un ampia giornata di volontariato ambientale che ha raccolto ingenti quantità di rifiuti a cielo aperto.

Operazione Belvedere trae spunto da due valori essenziali:

il primo è la collocazione del dove questa operazione di raccolta dei rifiuti si è svolta; lungo il perimetro del Forte del Belvedere, eretto nel corso del XVII secolo a difesa dell’accesso al Porto Mediceo.

Perimetro che poi ha lasciato spazio alla terra sulla quale col passare dei secoli si sono andati affiancando nuove strutture, dal Cantiere Navale Orlando alla Azimut Benetti e tra queste una produzione di reticolo viario per congiungere le varie zone che perimetrano il litorale portuale cittadino.

Su questa strada la ADSP intende snodare il percorso della Maratona Città di Livorno che è previsto per la decade di Novembre.

La parte della quale l’ente si è preso carico di contribuire al miglior svolgimento della competizione che richiama sulla città migliaia di sportivi e non, ha visto operare il gruppo degli Acchiapparifiuti, coordinati da Sergio Giovannini.

Una passeggiata lungo il tragitto stimato per scoprire che lungo il vecchio perimetro del forte si metteva in mostra una vera e propria discarica a cielo aperto.

Ecco allora il successivo valore sul quale far soffermare il lettore in merito alla parola Belvedere.

Quintali di plastiche di ogni tipo, dimensione e anche datazione, pneumatici, oggetti dia varia grandezza abbandonati, insomma davvero un percorso di grande vergogna e che non ha mancato di destare una serie di domande legittime:

Il tratto stradale in questione non è ad uso pubblico, una grande cancellata viene aperta solo quando se ne presenta la necessità e riguarda gli utilizzatori del tratto stradale.

In pratica una sorta di lunga strada nuia a vicolo cieco che però si dimostra essere a conoscenza di molti che nel corso del tempo vi si sono recati per smaltire a modo loro gli oggetti con i quali non volevano più avere a che fare.

Ne parliamo nei nostri notiziari che possono essere seguiti in contemporanea su cellulare o smartphone con la diretta di live tv.

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