Emergenza Covid: in Toscana si riattiva l’Unità di crisi

I numeri del contagio ora spaventano anche in Toscana e il presidente della Regione Eugenio Giani ripristina l'Unità di crisi regionale. Lo ha stabilito nella serata del 26 ottobre con una nuova ordinanza. Definisce tutta l’organizzazione della struttura regionale per la gestione dell’emergenza sanitaria. Il presidente stesso convocherà e presiederà questa Unità di crisi, che sarà in rapporto costante con il governo e i comuni. L’Unità si avvarrà di una task force sanitaria (Tfs) ed opererà in stretto raccordo con la Sala operativa regionale della Protezione civile.

Era un modello già sperimentato a marzo, spiega Giani che poi aggiunge: «Abbiamo la necessità di rispondere con la massima celerità e appropriatezza ad una situazione che si sta facendo sempre più complessa e che impone di dare le opportune risposte per garantire la salute dei cittadini e condizioni per lo svolgimento in sicurezza delle attività sociali, soprattutto lavorative e scolastiche».

L'Unità di crisi conterà su una task forze sanitaria

Dell’Unità di crisi fanno parte anche l’assessore al diritto alla salute, il direttore generale della giunta regionale, i direttori delle direzioni affari legislativi, difesa del suolo e protezione civile, diritti di cittadinanza e coesione sociale. Ci saranno anche un rappresentante della prefettura di Firenze, un rappresentante dell’Upi (Province) e uno dell’Anci (Comuni).

La task force è invece coordinata dal direttore della direzione regionale diritto alla salute. Ne fanno parte tutti i direttori generali delle Asl e della Aziende ospedaliere-universitarie. Supporterà la sua azione anche una struttura tecnico-operativa nell’ambito del Coordinamento regionale per le maxi-emergenze.

Prima di firmare l'ordinanza sull'emergenza Giani aveva parlato delle misure per limitare la capienza dei mezzi pubblici di trasporto e potenziare il servizio in tutta la regione.

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