Bomba d’acqua su Livorno, Salvetti : bisogna “sbudellare” la città

LIVORNO – In sole 24 ore caduti 74 mm di pioggia, di cui 44 mm solo nelle ultime tre ore, quantità in tempi ridotti che la indicano come bomba d’acqua.

Il sindaco Luca Salvetti è con le squadre di Protezione civile per monitorare le zone più critiche.

Attivato anche il consorzio di bonifica. Il guado del Rio della Puzzolente, alle spalle della città, è stato chiuso al passaggio nelle scorse ore. La Protezione civile della Provincia informa che a causa delle abbondanti piogge si stanno verificando allagamenti lungo la Sp 555 via delle Colline e la Sp 4 via delle Sorgenti, nei pressi di Nugola.

Le strade potrebbero essere chiuse al transito qualora la situazione peggiorasse. Sul posto sono in azione le squadre di operai provinciali e la polizia provinciale monitora il traffico.

La pioggia continua a scendere ma non e’ più la bomba d’acqua per la quale la città ha tremato tornando con la memoria al settembre del 2017, una pagina ancora ben viva nella mente della cittadinanza.

La Sp 9 via del Castellaccio rimarrà chiusa per tutta la durata dell'allerta arancio. Lungo la statale Aurelia, nel tratto in prossimità di Castel Sonnino, la pioggia sta dilavando fango da un cantiere sulla carreggiata, rendendo l'asfalto scivoloso.

A Firenze fiume Arno in piena ma senza al momento effettive criticità. L'Arno dopo le piogge dalla notte scorsa ha superato il primo livello di guardia alla stazione di controllo degli Uffizi, dove ha toccato i 3,19 metri. Tutti i suoi affluenti sono ingrossati e scaricano acqua nel fiume che si presenta con acque limacciose. Anche in Maremma si registra l'aumento della portata d'acqua dei corsi d'acqua principali, Ombrone, Albegna, Bruna e Sovata ma non destano al momento preoccupazione.

E' stato necessario far alzare in volo un elicottero della Guardia costiera, in grado di volare nonostante le condizioni meteo-marine proibitive, di tempesta, per trasferire urgentemente ieri un paziente grave dall'ospedale di Portoferraio all'Isola d'Elba a quello di Grosseto.

Le condizioni cliniche del ricoverato erano tali da non poter essere affrontate nel nosocomio elbano e lo stato di vento e del mare impedivano il trasferimento con l'elicottero del 118 Pegaso, abitualmente impiegato.

A Viareggio alle 17,30 il pluviometro ha segnalato 108 mm di pioggia. Il livello del lago di Massaciuccoli è salito di altri 5 centimetri e sono entrate in funzione le idrovore. Criticità maggiori legate ai corsi d'acqua, quindi la Gora di Stiava con allagamenti in via di Montramito, la Farabola e in via Fosso Guidario.

Un bilancio che vede all’attivo un corpo di persone tra Protezione Civile e apparato collegato pronto, puntuale, rapido.

Le strutture costruite dalla Regione Toscana hanno dimostrato la loro utilità, ma ora c’è un problema sostanziale del quale prenderne atto.

L’impianto logistico della rete idrica cittadina è storico, riguardo ad episodi dettati dal una bomba d’acqua, in passato inesistente e non immaginato.

Il lavoro del domani sarà proprio quello di adeguare ai tempi ciò che è cambiato, altrimenti non sarà possible evitare quei disagi che si sono verificati non ai margini della città ma nel proprio cuore urbano.

Ne parliamo nei nostri notiziari che possono essere seguiti in contemporanea su cellulare e smartphone con la diretta di Live TV.

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