Cerimonia al Sant’Anna per il nuovo anno accademico

PISA - "La Regione intende costruire insieme alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa una Toscana di eccellenza capace di essere sempre più all'altezza delle sfide di crescita che avremo davanti nell'immediato futuro". Lo ha detto il governatore toscano, Eugenio Giani, intervenendo in video collegamento alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2020/21 della Scuola Sant'Anna di Pisa trasmessa in diretta anche sulla nostra emittente ed in streaming nella sezione Web TV.

Cerimonia

"Ricerca, innovazione e attenzione alla scienza - ha concluso Giani - sono ormai caratteristiche presenti da secoli nel Dna della nostra regione e noi vigiliamo continuare a lavorare in questa direzione".

"Il merito basato su competenze di qualità e impegno rappresenta il vero motore di sviluppo - ha detto la rettrice della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, Sabina Nuti, inaugurando l'anno accademico 2020/21 - il meccanismo principe della mobilità sociale, la risorsa che dobbiamo mettere in campo per risolvere le sfide di sostenibilità e di equità che il mondo sta affrontando. La nostra missione è riuscire a essere una istituzione pubblica di riferimento e di qualità, dove il talento è attratto, valorizzato e messo in campo per prendersi cura del mondo e per contribuire con responsabilità alla sua crescita culturale e alla sua sostenibilità, nel rispetto dei valori costituzionali". "La Scuola - ha osservato - vuole essere un articolato think tank capace di dare soluzioni concrete e con vari punti di vista (etici, economici, giuridici, tecnologici, scientifici) su alcuni temi chiave per il nostro Paese e per il mondo. E vogliamo farlo operando in squadra con le altre scuole a statuto speciale verso un network in cui siamo la Scuola di maggiori dimensioni e dove vogliamo farci carico di svolgere un ruolo di facilitazione e coordinamento, per delineare il nostro ruolo nel contesto del sistema universitario italiano e nel Paese e in collaborazione sempre più stretta con la Normale, nostra sorella".

La rettrice ha però anche ricordato che la Sant'Anna per restare competitive ha bisogno di crescere e quindi "dobbiamo investire molto di più nelle strutture, sia per la formazione che per la ricerca: non basta il finanziamento di posti di ricercatore perché i ricercatori hanno bisogno di spazi, laboratori, risorse di supporto soprattutto in alcuni ambiti disciplinari più orientati alla ricerca di base, ma il tema è critico anche per quegli ambiti dove è più facile conseguire finanziamenti esterni perché con tali proventi non si possono finanziare gli stipendi dei docenti".

Da qui le richieste conclusive rivolte direttamente al ministro dell'università e della ricerca, Gaetano Manfredi: "Quale ruolo dovrebbero avere le università nel processo di ripresa del Paese e, in particolare, in questo contesto, quale deve essere il ruolo per le scuole di eccellenza? E come intende valorizzare il ruolo delle scuole di eccellenza e della Sant'Anna nel contesto nazionale e internazionale? Sono necessari dunque meccanismi di finanziamento più coerenti con il ruolo specifico e i risultati conseguiti e occorre riequilibrare la parte di finanziamento della quota base del fondo di finanziamento ordinario (molto bassa per il sant'Anna, bloccata a quando le dimensioni erano la metà di oggi) con la parte premiale".

Cerimonia

Servizi di cronaca con il riassunto nel corso dei nostri notiziari (14.30 e 20.30).

Condividi questo articolo

Pubblicità