Siglato accordo tra Caritas e Istituto Vendite Giudiziarie di Pisa, Livorno e Grosseto

PISA - Siglato un accordo tra Caritas e Istituto Vendite Giudiziarie di Pisa, Livorno e Grosseto. E’ il primo accordo del genere in Italia. Obiettivo: tracciare un percorso a sostegno delle persone esecutate volto ad alleviare le loro sofferenze

E’ il primo accordo del genere in Italia. Tracciare un percorso a sostegno delle persone esecutate volto ad alleviare le loro sofferenze

Con la pandemia le difficoltà economiche sono cresciute esponenzialmente. Per molte famiglie si sono trasformate nell’obbligo a lasciare la propria abitazione o il proprio bene, sottoposto a qualche provvedimento giudiziario in mano poi all’istituto vendite giudiziarie. Non ci sono dati ufficiali del fenomeno sul territorio pisano. Ma lo certificano il lavoro quotidiano dell’Istituto Vendite Giudiziarie (Ivg) di Pisa, Livorno e Grosseto e della Caritas Diocesana. Due realtà, almeno nella percezione comune, agli antipodi: il primo è una società privata che opera in convenzione con il Ministero della Giustizia e svolge attività di custodia giudiziaria sui beni immobili delle persone esecutate. Il secondo è l’organismo pastorale cui la Chiesa pisana ha affidato la promozione e il coordinamento della pastorale della Carità e che, ormai da mesi, è in prima linea accanto alle famiglie più colpite dalla crisi innescata dalla pandemia.

 

Nelle scorse ore le due realtà, alla presenza dell’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa annuale per “tracciare un percorso a sostegno delle persone esecutate volto ad alleviare le loro sofferenze, da attuare mediante un atteggiamento estremamente rispettoso delle persone e dei luoghi nonché mediante un’ampia informazione sui diritti e i doveri imposti dalla legge in materia di esecuzioni immobiliari”

E’ il primo accordo di questo tipo in Italia e auspichiamo di poterlo diffondere anche in altri istituti di vendita giudiziaria della penisola” hanno detto Francesco Casella, amministratore unico dell’Ivg di Pisa, Livorno e Grosseto, e Luca Straniero, ex servizicivilista della Caritas di Pisa, ora custode giudiziario. “Anche alla luce del Fondo Vivere, che abbiamo promosso insieme alla Fondazione Pisa per sostenere famiglie e imprese in difficoltà a causa della pandemia, per noi è necessario avere più riferimenti e incrociare molteplici punti di vista in modo da avere un quadro reale su ciò che sta accadendo nel nostro territorio – ha sottolineato l’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto -: questo protocollo d’intesa è un passo in questa direzione”. Perché “da soli possiamo fare sicuramente qualcosa – ha aggiunto il direttore della Caritas don Emanuele Morelli – ma in rete, e insieme, molto di più”.

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