Costa Concordia: a 9 anni dal naufragio

Una messa per commemorare le vittime e la deposizione di una corona di fiori al porto dell’Isola del Giglio. Quest’anno le celebrazioni e le iniziative per ricordare il naufragio della Costa Concordia sono naturalmente nel rispetto delle norme anti-covid.

Sono passati 9 anni da quella notte di gennaio, quando uno dei più gravi disastri della storia marittima italiana costò la vita a 32 persone. La vicenda ebbe risonanza a livello mondiale.

concordia

La nave, in navigazione da Civitavecchia a Savona per una crociera nel Mediterraneo urtò uno scoglio a 500 metri dall’ingresso del porto. Era il 13 Gennaio 2012: le lancette dell’orologio segnavano le ore 21 e 45 e 7 secondi. L’incidente provocò uno squarcio di 70 metri allo scafo, la Concordia iniziò a sbandare sul lato di dritta inabissandosi in gran parte. Più di 4mila persone si salvarono grazie alle lance di salvataggio e all’intervento delle motovedette e degli elicotteri. Per 32 passeggeri però non ci fu nulla da fare.
Nell’arco dei successivi due anni la nave fu rimossa e smantellata nei cantieri del porto di Genova.

Poi un iter processuale lungo 5 anni che a coinvolto numerosi indagati, dagli ufficiali della Concordia ai vertici di Costa Crociere. Per il comandante della nave Francesco Schettino i capi di accusa più gravi: omicidio colposo plurimo, naufragio, abbandono di nave. Il 31 maggio 2016 la condanna a 16 anni, confermata anche in secondo grado dalla Corte d'appello di Firenze; poi la conferma definitiva in cassazione, nel maggio del 2017.

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