PCI, un anno di eventi per il suo centenario

LIVORNO- L’anno del centenario della nascita del PCI viene vissuto interamente nella città che vide nascere il partito comunista più grande e strutturato d’occidente.

L’intenzione promossa dalla Amministrazione Comunale è quella di guardare a questo episodio della storia non solo in occasione della data concreta che vide nascere il PCI sotto il tetto malmesso del teatro San Marco nel 1921, ma coprire un anno intero per aprire a maggiori riflessioni.

Un ottica di appuntamenti che saranno però necessariamente vissuti in maniera “elastica” ovvero dati pandemici legati al Covid permettendo.

I primi appuntamenti sono quelli per un verso più certi e per l’altro strettamente legati proprio ai limiti imposti dalla regolamentazione anti covid e quindi organizzati nel rispetto di quelle regole.

PCI eventi promossi da comune

Al di là di quanto sarà deciso dalle varie compagini politiche che indicano la loro matrice di nascita a quella originaria del PCI e quindi daranno vita ad iniziative proprie, collegate anche con presenze al teatro San Marco, altre saranno le scelte indicate dalle iniziative promosse dalla Amministrazione Comunale.

Si comincerà proprio in relazione all’anno di nascita, il 21 gennaio, con un appuntamento di annullo filatelico che si terrà alle Poste Centrali di via Cairoli alla presenza anche del Presidente della Regione Eugenio Giani, insieme al Sindaco Salvetti e la giunta.

Dalle Poste, dove avverrà l’annullo alle 10.15 al teatro Goldoni alle 11, luogo che ospitò il XVIIII congresso del PSI di allora.

Davanti al teatro infatti verrà inaugurata una mostra-installazione dedicata alla giornata nella quale avvenne quella scissione e dall’ala radicale nacque il PCI.

Nel corso della stessa giornata la biblioteca dei Bottini dell’Olio ospiterà l’esposizione di cimeli, giornali d’epoca, documenti legati a quella data.

Il 23 gennaio nella sala del rettile che ha ospitato la conferenza di annuncio ufficiale della serie di eventi che si muoveranno nel corso dell’anno, nel corso del pomeriggio l’associazione Uni info news ospiterà un incontro confronto con numerosi ospiti in diverso modo collegati con il PCI: Annamaria Biricotti, Mario Tredici, Fabio Bertini, Lamberto Giannini, Benedetta de Vanni, Otello Chelli, Aurora Trotta, Luigi Vanni e Soriano Ceccanti, sia i presenza che con contributi video.

PCI sala del rettile

Una partenza per capire e riflettere sul fatto che Livorno vide nascere il PCI e il luogo non fu casuale.

Certo collegato col fatto che fosse Livorno ad ospitare il Congresso del PSI, ma anche la collocazione di questo congresso a Livorno non fu casuale.

Livorno ha nel proprio DNA storico una matrice di “sinistra” non di poco conto, che piaccia o no. La sua nascita deriva dalle Leggi Livornine ampiamente permissive, liberali e aperte a superare qualsiasi barriera conservatrice.

Uno spirito di liberalità che crea quel coraggio che porta la città ad affrontare, nel buio delle proprie stamperie, l’adesione a stampare libri messi all’indice come “Dei delitti e delle pene”, “L’Encyclopedie” e altri ancora che provocarono spesso disordini ne interventi di polizia.

Livorno risorgimentale che nella lotta per cacciare il nemico straniero non aderì alla visuale liberista, liberale, monarchico costituzionalista ma accolse a braccia aperte le idee repubblicane di Mazzini e ancora di più radical-sociali di Garibaldi e, andando avanti, Livorno fu la città dalla quale partì e si diffuse nel paese il pensiero anarchico da Bakunin alla Kuliscioff, Testa e produsse quei deputati socialisti di pensiero radicale come Cavallotti.

Insomma l’humus c’era e Livorno fu lo scenario “sicuro” nel quale quella minoranza ebbe ulteriore stimolo ad uscire dal PSI e a dar vita al PCI del quale fu città rappresentante storica per i decenni successivi.

Ne parliamo nei nostri notiziari che possono essere seguiti in contemporanea anche su cellulare e smartphone con la diretta di Live TV.

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