Presidio dei lavoratori dei servizi a terra di Toscana Aeroporti

PISA - Presidio dei lavoratori dei servizi a terra di Toscana Aeroporti. Il presidio si è svolto davanti alla prefettura. Sono aziende in appalto che impiegano oltre 150 persone, che ora rischiano di perdere il proprio posto di lavoro. Nei giorni scorsi, infatti, il settore denominato “Handling” è stato al centro di un’offerta da parte di un privato. L’offerta sarebbe arrivata all’amministratore delegato di Toscana Aeroporti S.p.A., l’ingegnere Naldi. Ora i lavoratori delle aziende in appalto sono preoccupati e, organizzati da tutti i sindacati confederali (Cgil, Cisl, Uil e Ugl), si sono dati appuntamento vicino alla prefettura per manifestare tutto il loro disappunto e incontrare il prefetto quale rappresentante delle più alte istituzioni.

Presidio dei lavoratori dei servizi a terra di Toscana Aeroporti

Presidio dei lavoratori dei servizi a terra di Toscana Aeroporti

 

Presidio dei lavoratori dei servizi a terra di Toscana Aeroporti

I sindacati sottolineano la non condivisione dell’atteggiamento dei vertici della società che gestisce i due scali toscani: “Ottenuti gli aiuti pubblici della Regione, Aeroporti Spa scarica i lavoratori comunicando alle organizzazioni sindacali la propria decisione di vendere ad una Azienda interessata la società Toscana Aeroporti Handling. Non è condivisibile – spiegano ancora i rappresentanti sindacali - che una Società privata come Toscana Aeroporti S.p.A. gestisca una infrastruttura pubblica e decida, in un momento di crisi mondiale dovuta alla pandemia da Covid 19, di abbandonare i lavoratori delle attività dei servizi a terra e degli appalti, SVENDENDO la Società Toscana Aeroporti Handling.

Presidio dei lavoratori dei servizi a terra di Toscana Aeroporti

Tutto questo dopo che tutti ci siamo prodigati verso tutte le istituzioni centrali e regionali a evidenziare la necessità di risorse per il settore e in particolare per Toscana Aeroporti che ha ricevuto dalla Regione Toscana ben 10 milioni di Euro di risorse pubbliche a fondo perduto. Non accettiamo – proseguono i sindacati - che risorse pubbliche che dovrebbero servire anche a tutelare i lavoratori, già fortemente in difficoltà, dopo un anno di cassa integrazione, vengano assegnate ad una azienda che mette in pericolo i posti di lavoro vendendo la parte più debole, utilizzando una prassi che vorremmo non incontrare più in questo paese e creando infine una tensione sociale pericolosa e irresponsabile. A fronte di presunte rassicurazioni, tutte da verificare, di un possibile impegno dell'acquirente di mantenere lavoro e salario per due anni per i lavoratori diretti, quelli in appalto potrebbero in questo tempo essere già fuori dalla produzione. Le presunte rassicurazioni, ammesso che siano confermate, non placano – commentano i responsabili dei 4 sindacati – le nostre forti preoccupazioni circa i lavoratori di Toscana Aeroporti Handling perché comunque questo tempo potrebbe essere insufficiente a superare l'attuale crisi del settore. Riteniamo la decisione aziendale un atto irresponsabile e scorretto per le modalità e le tempistiche con cui ci è stato comunicato, mentre tutti eravamo impegnati a trovare soluzioni che permettessero ai lavoratori di attenuare gli effetti del blocco delle attività, ed alle aziende terze di mantenere la stabilità necessaria per cogliere in maniera efficace la ripartenza che prima o poi ci sarà, provando ad intercettare gli ammortizzatori sociali disponibili. Il nostro messaggio è sempre stato che da questa situazione dovevamo uscire tutti insieme per ripartire efficacemente una volta tornati alla normalità.

Presidio dei lavoratori dei servizi a terra di Toscana Aeroporti

Alla manifestazione c’erano anche i consiglieri regionali Diego Petrucci e Andrea Pieroni. Sul presidio la nostra emittente ha realizzato dei servizi inseriti nel nostro telegiornale e visibili sulla nostra live tv.

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