Presidio all’aeroporto Galilei a Pisa

PISA - Presidio all’aeroporto Galilei a Pisa. Toscana Aeroporti ha annunciato l’intenzione di vendere il ramo dei servizi a terra (Toscana Aeroporti Handling) degli scali di Pisa e Firenze. La decisione non è condivisa dai sindacati e dai lavoratori, preoccupati per il loro futuro. Unitariamente sono in mobilitazione i lavoratori della Handling ma anche i lavoratori delle aziende collegate all'aeroporto a cui Toscana Aeroporti ha appalto dei servizi. La mobilitazione è promossa da Cgil, Cisl, Uil, Ugl e CUB.

Manifestazione al Galilei

"Nel pieno della terza ondata della pandemia e dopo un anno di cassa integrazione per tutti i dipendenti, senza preavviso - spiegano i sindacalisti - Toscana Aeroporti decide di mette in atto una pesante ristrutturazione cedendo metà del gruppo e dei lavoratori. Tutto questo mentre beneficia di una montagna di sostegni pubblici stanziati per gli scaldi aeroportuali.

Presidio aeroporto

Nel 2020 Toscana Aeroporti ha ottenuto l’allungamento di due anni della concessione aeroportuale ed ha acquisito Cemes Aeroporti Costruzioni creando Toscana Aeroporti Costruzioni. Evidentemente - proseguono i responsabili dei sindacati - gli interessi degli azionisti vengono prima di quelli dei lavoratori e delle loro famiglie e anche del territorio."

Eppure si tratta di numeri importanti: 400 lavoratori di Toscana Aerporti HAndling, 150 addetti di CFT ai servizi a terra e altre centinaia di lavoratori dell'indotto aeroportuale che rischiano di rimanere senza occupazione e tutele. "Noi non ci stiamo! Toscana Aeroporti deve fare un passo indietro sulla vendita dell’Handling. Tutte le istituzioni coinvolte devono fare la loro parte per impedire lo spezzatino dell’aeroporto.

La nostra emittente ha realizzato sul problema diversi servizi inseriti nel nostro telegiornale e visibili sulla nostra live tv.

Condividi questo articolo

Pubblicità