IL PISA BATTE NETTAMENTE IL COSENZA 3 a 0

Nel Pisa c’è Meroni al fianco di Caracciolo al centro della difesa, sulla mediana Quaini è il play basso e Gucher il trequartista ed in attacco tocca alla coppia formata da Palombi e Vido. Qualche variazione anche in casa Cosenza rispetto a quelle che erano le sensazioni della vigilia : recuperato Ba all’ultimo minuto e subito in campo al fianco di Sciaudone, in difesa c’è Schiavi al posto di Idda e sulla trequarti tocca a Sacko e non a Tremolada supportare i due attaccanti Gliozzi e Carretta.

Arbitra il match il signor Abisso di Palermo. Si gioca in un bel pomeriggio di sole caratterizzato da una temperatura assai piacevole ; il terreno di gioco appare essere in ottime condizioni.

Si inizia con una bella trama offensiva da parte dei padroni di casa che si conclude con l’ottima assistenza di Marin per l’accorrente Mazzitelli il cui destro di prima intenzione viene fuori assai sgangherato : pallone che termina in curva Sud. Insistono i neroazzurri : Vido scappa via sull’out di sinistra e dal fondo mette in mezzo un cross radente sul quale si avventa Palombi che prova una complicata deviazione volante, ma la sfera si perde sul fondo.

La risposta del Cosenza è di quelle da far tremare i polsi : calcio di punizione dalla trequarti giocato alla grande da Corsi il cui suggerimento morbido trova il colpo di testa di Sacko che inventa una palombella velenosa a scavalcare Gori il cui incredibile colpo di reni è fondamentale per mandare il pallone a sbattere contro la traversa, prima che Caracciolo allontani definitivamente la minaccia ; sul capovolgimento di fronte partono veloci i neroazzurri e mettono Vido nelle migliori condizioni possibili per battere a rete, ma la mira lascia a desiderare.

Passano pochi minuti e la mira di Vido si fa decisamente migliore, ma Falcone fa buona guardia e riesce ad intercettare la pericolosa conclusione del numero 19 in maglia neroazzurra. L’occasione d’oro per sbloccare finalmente la contesa capita sui piedi di Palombi messo a tu per tu con l’estremo difensore ospite da una perfetta verticalizzazione di Vido ma l’attaccante scuola Lazio spara incredibilmente sul fondo, peccato. Cosenza invece sempre pericoloso sui calci da fermo : corner ben calciato da Corsi e colpo di testa di Tiritiello che fa la barba al montante alla destra di Gori.

Poco prima dell’intervallo c’è una mischia rusticana in area di rigore del Cosenza che Vido prova a risolvere con una violenta bordata che però trova la faccia di Schiavi che da terra nella maniera più fortuita possibile riesce a salvare la propria porta ; si va quindi al riposo con le due squadre inchiodate sullo 0 a 0 iniziale.

La ripresa inizia con Siega in campo al posto di Quaini e con Mazzitelli che quindi scala in cabina di regia. Passano pochi minuti e c’è subito la rete del vantaggio dei padroni di casa grazie ad un Gucher estremamente caparbio che prima vince un rimpallo con Tiritiello e poi è bravissimo a mettere a sedere Schiavi ed a infilare il pallone all’angolo lungo alle spalle dell’esterrefatto Falcone : un goal che è quasi una liberazione per tutto l’ambiente neroazzurro.

Fa il suo ingresso in campo pure Marconi in luogo di Palombi, mentre la risposta del Cosenza è Tremolada che sostituisce Schiavi con la compagine calabrese che si schiera così in maniera speculare rispetto agli avversari. Continua la girandola delle sostituzioni, con Sibilli e Belli che subentrano a Vido e Beghetto ; ma la contesa viene messa in ghiaccio dal calcio di punizione semplicemente perfetto di Mazzitelli, che dai venti metri trova un destro tanto potente quanto preciso che lascia di sale Falcone.

È sostanzialmente la pietra tombale sulla partita, nonostante mister Occhiuzzi provi a rivitalizzare la propria squadra con ben quattro sostituzioni ; anzi è il Pisa ad arrotondare il risultato con Marin che viene liberato davanti a Falcone e lo fa secco con un destro potente, il giusto premio per uno dei calciatori più positivi in queste ultime, complicate settimane. C’è giusto il tempo per l’ingresso in campo di Mastinu al posto di un esausto Gucher prima del triplice fischio del signor Abisso, che sancisce il ritorno alla vittoria del Pisa che mette così la parola fine sulle (assurde) paure degli ultimi giorni e si regala così un finale di campionato di assoluta tranquillità.

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