Livorno-Como 1-2. Amaranto verso la retrocessione

LIVORNO -  All'Armando Picchi vince 2-1 la capolista Como contro la squadra di Amelia. Questo campionato, o meglio questo girone è talmente assurdo che paradossalmente il Livorno potrebbe ancora sperare nei playout considerando che la Pro Sesto ha perso contro il Grosseto. Chiariamoci sarebbe una sorta di mission impossibile. La squadra di Amelia dovrebbe fare due su due (vincendo quindi contro Pro Patria e Pro Sesto) ed allo stesso tempo sugli altri campi dovrebbe verificarsi una serie di combinazioni assurde. Ma la squadra ha il dovere di provarci fino all'ultimo. Sempre che nelle prossime ore, anziché restituire qualche punto, al Livorno non gliene venga tolto un altro ancora come richiesto dalla Procura per la questione stipendi (due per ogni ritardato pagamento di giugno le cui scadenze erano il 30 settembre per gli stipendi sotto i 50mila euro e il 16 novembre per quelli superiori).  In caso di un ulteriore -1 il Livorno sarebbe matematicamente retrocesso in D. Ma il calcio non vive di se e ma. Tutto adesso ruota attorno in primis alla questione societaria. Se gli amaranto retrocedono in D, come probabilmente avverrà se non questo lunedì nelle prossime due giornate sul campo, la colpa è comunque solo e soltanto della società, delle scelte scellerate, della disorganizzazione più totale, di tutti coloro che in qualche modo, chi più chi meno, ci sono e ci sono stati dentro. Di quel fatidico -8 che grava sulle spalle della squadra. Una penalizzazione pesante quanto un macigno.

Questi ragazzi, questo gruppo ha sempre messo il cuore oltre l'ostacolo. Una squadra, con dei limiti si, ma come tutte quelle di C del resto. Una squadra che ha sempre dimostrato di voler andare oltre la telenovela societaria assolutamente stucchevole, priva di senso e sinceramente anche poco comprensibile.

Sugli spalti dell'Armando Picchi contro il Como, il pubblico, o meglio quei pochi accreditati addetti ai lavori ma delle grandi occasioni. Direttamente da Terni con il titolo di campione indiscusso del girone C di serie C e quindi la promozione fresca ed assolutamente meritata sulle spalle, Cristiano Lucarelli che, seppur in vesti diverse, non abbandona mai questa squadra anche e soprattutto nei momenti bui e neri. Insieme a lui Andrea Bagnoli. A tenere d'occhio i giovani di talento in campo il dirigente della Roma Morgan De Sanctis. E nel tondino dei vip l'ex presidente del Partizan Belgrado Zoran Popovic che era arrivato in città sabato mattina per un primo tour della città per poi spostarsi a Fauglia dove il Livorno (Spinelli) ha sempre i terreni di proprietà. Uno dei tanti capitoli assolutamente incomprensibili della recente storia amaranto. Popovic sembrerebbe intenzionato a valutare l'ipotesi di fare un'offerta per acquistare il Livorno. Ma al momento sono tutte chiacchiere, come al solito, considerando che Popovic attualmente non conosce neanche i conti della società.

Il servizio con gli highlights di Livorno-Como nel corso dei nostri notiziari (14.30 e 20.30) visibili in diretta anche sulla Web TV.

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