Lavoro, l’Italia si cura con quello

PIOMBINO- L’Italia si cura con il lavoro è lo slogan di un primo maggio che viene festeggiato in numero contenuto per le norme anti-covid.

Una festa che ha visto unirsi insieme le tre organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL della regione e scegliere insieme tre temi importanti sui quali puntare le attenzioni per una regione in crisi economica e assediata dalla pandemia, lavoro che precipita e virus che incombe.

La location più rilevante è quella della JSW di Piombino, la industria dedicata alla produzione dell’acciaio e che da anni soffre l’incertezza del lavoro.

Lavoro, primo maggio a Piombino

A Piombino, davanti all’ingresso della fabbrica, ha parlato il segretario regionale della CISL, Riccardo Cerza, accompagnato dal segretario provinciale sindacale per Livorno, Filippo Giusti.

La pandemia non come causa della criticità del settore siderurgico ma come ulteriore abbrutimento e sul quale si sono persi anni preziosi tra progetti, promesse, garanzie.

Cerza evidenzia quale unica soluzione affidabile l’inserimento del governo che prenda il settore dell’acciaio come suo impegno personale, costituisca un polo di nazionalizzazione che riguarda tutto il paese e come argomento di rinascita e investimenti per il futuro del paese.

Le altre due posizioni scelte come simbolo della festa del lavoro sono state l’ospedale di San Luca a Lucca che è stato piazza nella quale si è espressa il Segretario Regionale della CGIL Dalida Angelini.

Luogo per parlare di sanità, baluardo alla pandemia ma anche voce dalla quale sono emerse molte debolezze sulle quali occorre riflettere e rivedere la necessità di nuove politiche, non ultime l’incremento del lavoro per evitare quanto accaduto nel corso di tutti questi mesi e per cui sono stati indetti bandi di assunzione per supplire ai vuoti di personale.

Primo Maggio Piombino

Infine al Segretario regionale della UIL Annalisa Nocentini, la piazza antistante l’ingresso della Amazon Logistics di Calenzano, il volto moderno del modo di voler trasformare il lavoro.

Contratti capestro, salari contenuti, diritti scomparsi, dettami che rendono lo stesso lavoro in una condizione di asservimento e di umiliazione che ha portato ad una reazione negli ultimi mesi.

Ribadendo il no ad ogni tipo di sfruttamento, vecchio o nuovo, del lavoro, se non si cambia strada si può solo scendere e arrivare al disastro.

Ne parliamo nei nostri notiziari che possono essere seguiti in contemporanea su cellulare e smartphone con la diretta di live Tv.

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