Monoclonali, partite le fasi 2 e 3 della sperimentazione

SIENA - Prosegue con le fasi 2 e 3 la sperimentazione clinica dell'anticorpo monoclonale umano anti Covid19 individuato dal Mad Lab, team di ricerca della Fondazione Toscana Life Sciences coordinato da Rino Rappuoli premiato proprio per questo lo scorso 12 novembre 2020 in Regione con il Pegaso d’Oro. Si è infatti conclusa la fase clinica 1, svolta allo Spallanzani di Roma ed al Centro di ricerche cliniche di Verona su 30 volontari sani. Le fasi 2 e 3 di sperimentazione, spiega Toscana Life Sciences, coinvolgerà  14 centri sperimentali a Roma, Piacenza, Trieste, Pavia, Foggia, Siena, Vercelli, Verona, Milano, Parma, Pisa, Firenze, Napoli, Avellino. I test coinvolgeranno oltre 800 pazienti con il Covid i quali dovranno risultare positivi al tampone da non più di 72 ore, asintomatici o moderatamente sintomatici.

Lo studio, si spiega, è "randomizzato in doppio cieco, stratificato, controllato verso placebo, adattivo in due fasi: la prima per definire il dosaggio ottimale dell'anticorpo monoclonale e la seconda fase come studio di efficacia. Il protocollo d'indagine sarà gestito dai singoli centri ospedalieri coinvolti".

Dopo la somministrazione dell'anticorpo i pazienti verranno seguiti a casa e saranno previste visite periodiche al centro ospedaliero.

La terapia in sperimentazione, si spiega ancora, viene somministrata attraverso un'iniezione intramuscolo "grazie all'estrema potenza di neutralizzazione mostrata finora nell'ambito di studi preclinici che permette l'impiego di un dosaggio più basso rispetto ad altri trattamenti analoghi attualmente in uso".

L’anticorpo monoclonale aggiunge Toscana Life Sciences è capace di neutralizzare "anche la variante 'inglese' e virus che contengono le mutazioni chiave delle varianti sudafricana e brasiliana".

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