VENEZIA- Peccioli, meno di 5000 abitanti, ma ciononostante diviene cuore pulsante del Padiglione Italia alla Biennale di Architettura di Venezia.

L’evento è di portata internazionale e c’è da essere orgogliosi di avere il proprio paese e la sua esperienza di comunità resiliente sotto lo sguardo del mondo.
'Laboratorio Peccioli', progetto che si lega a un quadro più ampio nel quale il borgo pisano lancia un vero e proprio brand turistico legato al 'Sistema Peccioli'.
Peccioli non è un comune ospite ma parte centrale di una visione urbano-socio-economica del futuro, quello buono, incentrato sulla resilienza e sulla economia circolare.


Peccioli è sul podio della Biennale ed è un premio di uno sforzo che la comunità ha fatto in questi anni. Un percorso fotografato in due momenti: il primo nel 1885, con la costruzione della torre campanaria del Bellincioni, uno dei simboli del paese.
Quindi l'apertura e il successivo sviluppo della discarica di Legoli. Due scommesse per la comunità ed entrambe, in epoche diverse, dopo un investimento iniziale hanno dato degli ottimi risultati.
Ma cos’è il Laboratorio Peccioli e come si lega al Padiglione Italia? "Ci sono 14 diverse sezioni che trattano 14 temi diversi e tutti convergono verso il cuore centrale, che è il Laboratorio Peccioli .

Quello della Biennale di Venezia, non sarà un evento fine a se stesso. L’obiettivo di Peccioli, grazie anche al sostegno di Belvedere Spa e Fondazione Peccioliper, è quello di andare oltre. Di creare un brand turistico in grado di affermarsi a livello nazionale e internazionale. E per riuscirci, parallelamente alla Biennale, saranno avviati progetti con il Touring Club Italiano, partner di vecchia data della comunità pecciolese.
Ne parliamo nei nostri notiziari visibili in contemporanea con cellulare e smartphone con la diretta di Live Tv come sarà possibile seguire uno speciale dedicato che andrà in onda lunedi 24 alle 21.15









