Travolto con il suo skateboard: città sotto shock

PISA - Travolto con il suo skateboard: il giorno dopo non si parla d’altro in città. Di quella morte assurda. Di quella vita tolta mentre era con il suo skateboard. Lorenzo, 16 anni, attraversava via Matteucci, la trafficatissima via di Pisa all’altezza dei frati Bigi. Poi il buio. Un’auto forse in sorpasso e chi era alla guida che non ha visto il ragazzo. E così a pochi giorni dalla morte di un altro ragazzino,13 anni, questa volta in bicicletta, di un paesino vicino Pisa, un’altra giovane vita viene spezzata sulla strada.

Travolto con il suo skateboard: il giorno dopo non si parla d’altro in città

 

Sono un problema di salute pubblica molto importante, ma ancora troppo trascurato. Gli incidenti stradali che spezzano giovani, giovanissime vite strappandole ai loro cari, ai loro genitori, sono frequenti, frequentissimi.

Travolto con il suo skateboard: il giorno dopo non si parla d’altro in città

Per l’Oms sono la nona causa di morte nel mondo fra gli adulti, la prima fra i giovani di età compresa tra i 15 e i 19 anni e la seconda per i ragazzi dai 10 ai 14 e dai 20 ai 24 anni. Si stima, inoltre, che senza adeguate contromisure, entro il 2020 rappresenteranno la terza causa globale di morte e disabilità.

Travolto con il suo skateboard: il giorno dopo non si parla d’altro in città

 

Sono dati allarmanti che non risparmiano nessun territorio, nemmeno Pisa. Il servizio. realizzato dalla nostra emittente, è inserito nel nostro telegiornale e visibile sulla nostra live tv.

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