Manifestazioni, il prefetto di Livorno limita gli spazi

LIVORNO - Il prefetto di Livorno Paolo D'Attilio ha firmato il provvedimento con le disposizioni, adottate in esecuzione della direttiva del Ministro dell'Interno del 10 novembre 2021, di temporanea interdizione o limitazione allo svolgimento di manifestazioni in alcune zone della città. D'intesa col sindaco e i vertici provinciali delle forze di polizia, in una riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica (Cosp), sono state disciplinate le manifestazioni nel centro del capoluogo, considerando la necessaria armonizzazione dei diritti coinvolti. Nello specifico, riporta la prefettura in una nota, "fino al termine dello stato di emergenza pandemica, sono interdette le manifestazioni, sia in forma statica che dinamica, in piazza Grande nelle adiacenze del Duomo, in via Cairoli, in piazza Cavour, in via Ricasoli, in piazza Attias, in via Grande (fino a piazza Micheli), in viale Carducci, angolo viale Alfieri, in piazza Damiano Chiesa, nell'area della Sinagoga (piazza Benamozegh) e negli spazi adiacenti il Santuario della Madonna di Montenero". Inoltre, per garantire le attività lavorative e la mobilità di cittadini e studenti, "saranno consentite manifestazioni in forma statica, dal lunedì al venerdì, in tutte le aree urbane della città di Livorno con eccezione di quelle sopra citate, e, per piazza Micheli e piazza Garibaldi, nel caso in cui sia prevista una partecipazione superiore alle 200 persone". "Bisogna premettere - ha affermato il prefetto - che finora a Livorno le manifestazioni tese a esprimere contrarietà alle politiche governative in materia sanitaria si sono sempre caratterizzate per correttezza e ordine, grazie soprattutto alla capacità di dialogo e di mediazione del questore e al costruttivo approccio denotato dagli organizzatori. In linea con le indicazioni del ministro dell'Interno abbiamo individuato alcune aree nelle quali le manifestazioni non sono consentite e altre nelle quali si dovranno rispettare certe modalità di svolgimento". Il sabato e la domenica, invece, sono consentite le manifestazioni sia in forma statica che dinamica in tutte le aree urbane della città di Livorno "escluse quelle specificamente disciplinate". "Le disposizioni - ha sottolineato D'Attilio - hanno tenuto conto delle esigenze di tutti nel massimo contemperamento dei diritti coinvolti, quali, in particolare, quelli attinenti alla salute, allo svolgimento delle attività lavorative e didattiche nonché alla mobilità dei cittadini. Inoltre, esclusivamente per le manifestazioni a carattere nazionale, potranno essere valutate modalità e condizioni di svolgimento derogatorie".

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