Giorno della Memoria, ricordo delle vittime della Shoah

ROMA - Il Giorno della Memoria è l'occasione per rinnovare con forza il comune impegno a combattere l'indifferenza che come ci ricorda Liliana Segre, è stato il vero complice degli orribili fatti della Shoah.

Il 27 gennaio in tutto il mondo si ricordano le vittime del nazismo. Milioni di persone furono sterminate per via della loro razza, nazionalità o ideologia politica dal regime hitleriano. Un orrore che non ha annientato solo il popolo ebreo, che piange circa 6 milioni di morti, ma anche gli emarginati e chi non si allineava con i principi del governo.

In Italia la presidente del Senato Casellati e il presidente della Camera Fico, hanno deposto una corona di fiori in Largo 16 ottobre 1943, luogo simbolo della deportazione degli ebrei romani. Una grande foto di una pietra d'inciampo ad aprire le pagine dei suoi profili social ufficiali l'iniziativa della Polizia per ricordare le vittime dell' Olocausto.

Tante le iniziativa che si sono svolte e che si svolgeranno nelle varie città (ampi servizi nel corso dei nostri notiziari visibili anche online). Nelle scorse ore si era riunito in seduta solenne a Firenze il Consiglio regionale, proprio in occasione del Giorno della Memoria. A concludere l’intervento del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani:"Il prossimo anno qualsiasi sia la situazione dovremo fare di tutto per sviluppare il tratto distintivo della Toscana, il Treno della Memoria, e accanto a questo cerchiamo di lavorare tutto l'anno".

Un pensiero per il bambino 12enne che domenica scorsa ha subito l'aggressione antisemita da parte di due ragazze di 14 e 15 anni a Campiglia Marittima: "La Toscana oggi deve offrire una ferma risposta a quando accaduto che ci dà il senso di quanto sia fondamentale la cultura della Memoria che è elemento fondamentale alla base dei valori a cui la nostra regione si è sempre ispirata. Quello che è avvenuto - ha aggiunto Giani - ci richiederà atti concreti per poter sgombrare ogni dubbio su quanto facciamo sulla culturale della Memoria soprattutto tra i giovani".

Condividi questo articolo

Pubblicità