Terremoto, avvertita forte scossa a Firenze magnitudo 3.7

FIRENZE - Una forte e distinguibile scossa di terremoto è stata avvertita a Firenze e nei dintorni nel pomeriggio di questo martedì alle 17:50 con magnitudo 3.7 ed ha avuto come epicentro il territorio di Impruneta, a 4 km a sud ovest dal paese e a una profondità di 10 km. Lo riporta Ingv. La scossa era stata preceduta da altre minori, sempre con epicentro a Impruneta di magnitudo 1.8 alle ore 17.41 e 1.1 alle ore 17.48.

Sospesi i lavori del Consiglio regionale della Toscana, riunito in aula e numerose telefonate hanno raggiunto i centralini delle autorità pubbliche da parte di cittadini per chiedere informazioni.

"Sono in contatto con la sala operativa regionale per la verifica di eventuali danni alle strutture ed edifici". Lo ha scritto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, sui social.

Il terremoto di magnitudo 3,7 avvenuto a Sud di Firenze "non è stato molto forte di per sé", ma è stato avvertito su un'area molto vasta a causa della struttura geologica della zona. Lo ha ha detto Carlo Meletti, direttore della sezione di Pisa dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Il terremoto è avvenuto "in un bacino nel quale le onde vengono risentite maggiormente a causa della struttura geologica della zona", ha osservato l'esperto. La zona è infatti ricca di depositi alluvionali, che offrono le caratteristiche per avere un'amplificazione molto diffusa. Che il sisma sia stato percepito dalla popolazione in un'area diffusa lo testimoniano anche le mappe elaborate dal servizio dell'Ingv "Hai sentito il terremoto?" e basate su questionari. "Le mappe indicano che il terremoto è stato avvertito, su un'area molto vasta, che comprende tutta la provincia di Firenze e quelle di Pistoia, Prato e Arezzo, fino a Siena. La zona dell'epicentro, compresa tra San Casciano e Impruneta, si trova inoltre "a ridosso dell'area che nel 1895 è stata colpita da un terremoto molto forte, che provocò un danneggiamento esteso", ha osservato Meletti. "Un terremoto in questa zona non sorprende - ha aggiunto - perché è un'area conosciuta ai sismologi, nella quale avvengono molte sequenze, la più lunga delle quali risale al 2014".

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