Base militare: le reazioni del giorno dopo l’incontro fiorentino

PISA - Base militare: le reazioni del giorno dopo l'incontro fiorentino. "L'incontro con l'Arma dei Carabinieri tenutosi nelle scorse ore ha rappresentato un momento importante di confronto con lo scopo di arrivare a una valutazione concertata per l'insediamento nell'area di Pisa della nuova sede logistica, definita 'Eco struttura', dei Gis dei Carabinieri. Si esprime così il presidente della Regione Eugenio Giani all’indomani della riunione attesa sulla nuova base militare di Coltano che aggiunge  L'incontro ha messo in evidenza la possibilità di soluzioni che decentrino in più luoghi gli asset delle funzioni di addestramento, ma anche di presidio indiretto sul territorio, dei Gis, e ha portato a valutare una nuova collocazione logistica in aree militari oggi dismesse, o comunque in pieno cambiamento di funzione.

Coltano: area individuata per la base militare

Coltano: area individuata per la base militare

La Regione Toscana mette a disposizione le aree di sua proprietà per concorrere a una possibile soluzione condivisa".    "L'incontro del 12 maggio con il ministro della Difesa Lorenzo Guerini a Roma - sottolinea in una nota giunta in redazione - consentirà di ragionare a tutto campo sulla riqualificazione degli edifici militari sottoutilizzati o non utilizzati che nell'area pisana sono in grande quantità".

Base militare: le reazioni del giorno dopo l'incontro fiorentino

Non positivo il giudizio sull’andamento dell’incontro fiorentino da parte del gruppo consiliare di Diritti in Comune (Rifondazione Comunista e Una città in Comune). Il dibattito sulla base si muove ora, a parere di Diritti in Comune, tra finte ipotesi spostamento, spezzettamento e baratto di aree del parco. Dalle dichiarazioni – si legge in una nota firmata da gruppo - emerge con chiarezza che chi governa a ogni livello conferma totalmente la decisione di realizzare questa nuova infrastruttura secondo quanto previsto dal DPCM. Confermata anche la spesa di 190 milioni di euro risorse pubbliche sottratte - continua il comunicato – alle emergenze sociali del nostro paese. Confermato anche l’uso delle semplificazioni previste dal PNRR. Inoltre – aggiunge la nota – gli stessi che hanno tenuto nascosto per un anno il progetto confermano la loro mancanza di credibilità smentendosi a vicenda nel gioco “dove metto la base” . Si propone al posto di un’area interna al Parco (Coltano) non un’altra area ma ben due interne allo stesso parco. Per chiunque conosca il Parco è evidente che si tratta – citiamo testualmente di fumo negli occhi anche perché le area proposte sono un’anomalia all’interno dell’area protetta. IL compito del Parco deve essere quello di favorire la rinaturalizzazione e non la permanenza o peggio l’aumento di insediamenti incompatibili con la tutela dell’ambiente.

Base militare: le reazioni del giorno dopo l'incontro fiorentino

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