9 Maggio: anche la Toscana celebra la Festa dell’Europa

LIVORNO - Il 9 maggio si celebra la Festa dell'Europa, ricordando che nel 1950 a Parigi cominciava, con la dichiarazione di Robert Schuman, il percorso verso l’integrazione degli stati europei. Con questo atto si ponevano le basi dell’attuale Unione europea, ed è per questo che dal 1985, in tale data, si celebra la Festa dell’Europa che insieme alla bandiera, all'inno, e alla moneta unica, identifica l'entità politica dell'Unione Europea.

Lo scorso anno, su iniziativa della Commissione Politiche Europee e Relazioni Internazionali, il Consiglio Regionale della Toscana  ha istituito per legge la celebrazione in Toscana di questa ricorrenza.

In questi giorni il presidente Giani ha parlato dei progetti europei. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza “sta marciando, è articolato in 6 missioni e 200 linee di finanziamento e in Toscana ha una capacità di impegno di spesa in progetti di 3miliardi e 650 milioni; probabilmente il Pnrr arriverà a superare i 4 miliardi e nel tempo saranno 5 i miliardi per iniziative, servizi e opere pubbliche nella regione”. Lo ha dichiarato Eugenio Giani. “Siamo ormai in una fase in cui pensiamo al Pnrr come un insieme di opere che andranno a coinvolgere tutti e 273 i comuni della regione”. In sanità si registrano “impegni e  i progetti esecutivi più certi e immediati”, mentre “sono imminenti le partenze sui progetti di rigenerazione urbana”; ci  sono poi le politiche attive del lavoro, l’ambiente inteso come “risanamento idrogeologico”, la lotta all’erosione e contemporaneamente l’impegno per l’economia circolare. In quest’ultimo periodo è stato particolarmente importante l’impegno su scuola, cultura, sport e infrastrutture intese come verde pubblico e forestazione.

Giani rispondendo a una domanda dei giornalisti si è detto convinto che i progetti del Pnrr saranno garantiti nonostante il rincaro del costo delle materie prime,  anche alla luce di un incontro avuto ieri con la ministra per gli Affari regionali, Maria Stella Gelmini. “A poco a poco tutti i comuni e i territori sono coinvolti in uno sforzo che impegna in modo diffuso e capillare le risorse europee che ormai sono più di quelle che mettono insieme i bilanci comunali e regionali” ha affermato il presidente che questa mattina allo stand di Indire ha festeggiato il compleanno dell’Erasmus: “E’ il vero motore dell’integrazione europea, porta i giovani attraverso un’esperienza concreta e sentirsi europei - ha detto Giani -; 35 anni fa è stato una grandissima intuizione, le generazioni Erasmus sono quelle che hanno fatto di più per farci sentire l’identità europea. In un mondo in cui gli attori politici sono Russia e Stati Uniti, la Cina e l’India, noi abbiamo bisogno dell’Europa: dove andremmo a finire se ci dovessimo frammentare nelle identità nazionali dei 27 paesi dell’Ue? E’ l’Europa il soggetto in cui riconoscersi”.  

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