Jsw, i dubbi sul futuro. Orlando chiede chiarezza a Jindal

ROMA - "La proprietà deve dire cosa vuole fare: io credo che sia urgente che sia chiamata a un confronto".

Lo ha affermato Andrea Orlando, ministro del Lavoro, a proposito degli ultimi sviluppi della vertenza delle acciaierie di

Piombino, e dell'ipotesi di un disimpegno del gruppo Jsw Steel che ne è proprietario.

"Non stiamo parlando di una piccola realtà aziendale - ha detto Orlando, a margine di un convegno a Firenze - stiamo parlando di un segmento molto importante, di una filiera strategica per il paese come l'acciaio, e da questo punto di vista credo che sia doveroso chiedere chiarimenti a Jindal"

L'intervento del ministro Orlando segue di alcune ore l'annuncio poi parzialmente smentito del presidente Jsw riguardo la vendita dello stabilimento di Piombino per investire nel settore edilizio. Notizie smentite dal vicepresidente Carrai durante una telefonata.  Per i sindacati Jsw "si muove in modo opaco, che gioca su più tavoli contemporaneamente, quello di Invitalia e quello con i nuovi possibili acquirenti.

 

Mercoledi sera fonti aziendali avevano fatto  sapere che l'imprenditore è "dispiaciuto perché non è stato ancora concluso l'accordo con Rfi, ma che su Piombino c'è totale sintonia con il Governo. Stiamo procedendo sull'addendum dell'accordo di programma e ci aspettiamo quanto

prima la firma dell'accordo con Rfi" per la commessa delle rotaie da Rete ferroviaria italiana (Rfi)

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