Incendi, Giani:”Uffici a lavoro su stato calamità regionale”

FIRENZE - Sono stati devastanti gli incendi che in questi giorni hanno colpito territori, infrastrutture pubbliche, beni privati. E proprio sull'argomento, sui maxi incendi in Toscana, si è espresso nelle scorse ore il presidente della Regione Eugenio Giani a margine della seduta del Consiglio regionale: "Ieri abbiamo affrontato in Giunta la questione di prospettare lo stato di calamità per gli incendi che si sono susseguiti con vasta portata prima a Massarosa con 860 ettari di area andata distrutta, Vecchiano con 150 ettari, Cinigiano che supera i 700 ettari. Contemporaneamente c'è tutta una serie di incendi sparsi, sui quali non siamo intervenuti con Canadair e con gli elicotteri, ma solo da terra. Ho dato mandato agli uffici di studiare come si può prefigurare uno stato di calamità regionale che possa richiedere fondi a livello nazionale e aprire attraverso Artea delle graduatorie per coloro che hanno avuto danni". "Insomma - ha aggiunto Giani - la Toscana ha subito pesantemente questa ondata di calore, anche perché siamo fra le regioni che hanno avuto più caldo e questo si è riversato sul fatto che la Toscana è la regione più boschiva d'Italia".

Il quadro dei roghi di questi giorni – ha spiegato il presidente - è stato davvero pesante, il fuoco ha distrutto centinaia di ettari; Massarosa, Camaiore, Cinigiano i comuni più colpiti, ma anche Vecchiano, Certaldo, San Gimignano, Calci ed altri ancora. Abbiamo messo in campo, ed è in campo quotidianamente, la nostra struttura antincendi, che ancora una volta ha dato prova di grandissima efficienza e generosità. Ancora una volta voglio ringraziare le direzioni regionali coinvolte in questa opera, la straordinaria realtà dell’associazionismo e del volontariato, elemento fondamentale di questo sistema, i Vigili del fuoco e i Carabinieri forestali”.

Sempre il presidente della Regione Toscana nella giornata di lunedì ha fatto sapere che l'emergenza a Massarosa così come in Maremma, poteva dirsi terminata ma l'attenzione resta alta. Gli elicotteri regionali con squadre da terra stanno intervenendo per evitare la ripresa di focolai; l'incognita infatti è il vento che a ogni folara getta di nuovo nel terrore che i roghi possano ripartire.

Intanto, come già annunciato, la giunta ha approvato una delibera che distribuisce oltre 1 milione e 650 mila euro di risorse statali per la manutenzione delle foreste alle tre Aree interne “Casentino e Valtiberina”, “Garfagnana-Lunigiana-Mediavalle del Serchio-Appennino Pistoiese” e “Valdarno-Valdisieve-Mugello-Val Bisenzio”. Finanzieranno 38 interventi finalizzati alla prevenzione e al contrasto degli incendi boschivi.

Ci vorranno venti anni per rivedere i 900 ettari di bosco bruciati fra Massarosa e Lucca, spiega la Coldiretti. Leggermente meno per i 500 ettari andati in fumo in Maremma grazie alla buona gestione e alla pulizia dei terreni da parte dei coltivatori che ha permesso che l'incendio non fosse ancora più grave di quello che realmente è già stato. Starà adesso agli esperti valutare se sostituire gli alberi bruciati o aspettare che si rigenerino.

Il servizio nel corso dei nostri notiziari (14.30 e 20.30) visibili in diretta anche online.

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