Il centenario: tra eccidi e regime fascista

Nei giorni 2 e 3 agosto  Livorno ricorda le stragi fasciste e l'espugnazione del Comune Rosso.

Il 2 agosto i Fratelli Gigli, furono uccisi perché militanti di sinistra. Le associazioni partigiane (Anpi, Aned, Anei) ricordano il loro sacrificio. Una coccarda apposta lungo la strada a loro intitolata nel quartiere Corea. Presenti anche i bambini dell'Associazione Nesi-Corea. Inoltre un presidio di fronte alla lapide dell'abitazione dove avvenne l'assassinio. L'Assessore Simone Lenzi ha deposto un mazzo di fiori.

Sempre il 2 agosto la Federazione Anarchica Livornese e Collettivo Anarchico Libertario ricordano Filippo Filippetti. Il giovane anarchico fu ucciso dai fascisti, mentre sbarrava il passo alle squadracce pisane che stavano arrivando su Livorno. Una lapide si trova al 354 in via Provinciale Pisana.

Il 3 agosto 1922 si ricorda l'assalto delle camicie nere a palazzo Civico. A Livorno 18 mesi prima era stato fondato il partito Comunista, mentre i socialisti avevano conquistato per la prima volta il Comune con una giunta "rossa" del Prof Uberto Mondolfi.

Fu costretto a cedere solo di fronte alle minacce di morte alla sua famiglia, da parte dei fascisti che stavano conquistando tutti i Comuni d’Italia, e che fecero affluire squadre fasciste da tutta la Toscana proprio per cacciare la giunta rossa.

Per ricordare i vent’anni di lotta contro la dittatura fascista che dettero finalmente all’Italia Libertà, Repubblica alle ore 11.00 si terrà nella Sala del Consiglio Comunale, una cerimonia alla presenza del sindaco Luca Salvetti, del presidente del Consiglio Comunale Pietro Caruso, dei Presidenti delle Associazioni Antifasciste e di Istoreco.
Sarà esposto nella Sala il busto di Mondolfi messo a disposizione da Massimo Bianchi.

Nell’occasione, alle 11.10 circa, sarà presentato il libro di Mario Tredici “Uberto Mondolfi, il sindaco rosso.

Approfondimenti nei nostri Tg.

 

 

 

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