Sicurezza urbana,70 mila euro a Livorno

FIRENZE - Ammonta a 375.000 euro il totale del finanziamento che la Regione ha assegnato a 11 tra Comuni e Unioni di Comuni per finanziare I loro progetti in materia di sicurezza integrata. Il massimo concedibile (70.000 euro) andrà a Livorno, che ha presentato un progetto volto a rigenerare due aree cittadine particolarmente problematiche come il quartiere Shangai e la zona Garibaldi con iniziative di animazione sociale e culturale quali l’attivazione di uno sportello sociale, attività di animazione e accoglienza rivolta ai bambini, attivazione di uno spazio di ascolto e supporto specializzato su particolari tematiche sociali, promozione dell’arte e della cultura.

A Prato andranno invece 56.700 euro per un progetto che interessa il Macrolotto zero ed è finalizzato a promuovere il mezzo artistico come strumento essenziale di valorizzazione delle aree e delle esperienze dei cittadini, attraverso l’installazione di opere d’arte negli spazi pubblici, iniziative dedicate allo street food, ma anche incontri su decoro e legalità.

Grazie ai 50.000 euro che riceverà, il Comune di Capannori sosterrà le attività del Centro Giovani recentemente riqualificato e posizionato strategicamente al centro di un’area urbana a rischio degrado. Si prevede poi l’apertura di un consultorio per giovani e l’attivazione di un percorso partecipativo che coinvolga i giovani nella progettazione di laboratori e corsi.

Sono destinati a Sesto Fiorentino 36.400 euro. Li utilizzerà per attività di animazione ed eventi pubblici di socialità in tre aree cittadine a rischio degrado soprattutto per mancanza di spazi pubblici e luoghi comuni (quartieri Zambra, Padule, zona a sud di Via Pasolini) e per la creazione di occasioni per ricostruire i legami sociali, rafforzare il dialogo con le istituzioni e sollecitare la solidarietà, utilizzando centri aggregatori quali biblioteche e circoli.

 

Un finanziamento di 30.000 euro ciascuno è stato concesso ai Comuni di Castelfranco di Sotto (PI), Castiglion Fiorentino (AR), Santa Maria a Monte (PI) e Santa Croce sull’Arno (PI).

 

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