La Toscana Disabili sport cerca volontari-assistenti

LIVORNO - Si prega di dare la massima diffusione a questo messaggio di elevata rilevanza sociale. Grazie.

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La Toscana Disabili Sport cerca disperatamente volontari/assistenti per i propri corsi di nuoto paralimpico che si tengono presso la piscina comunale della Bastia (Via Mastacchi, 188) nei seguenti giorni e orari: Lunedì 17.50-19.30 - Mercoledì 17.50-19.30 - Giovedì 17.50-18.40 - Venerdì 17.00-18.40.

A cosa si deve questa emergenza, chiediamo al presidente della TDS Maurizio Melis.

"Alcuni volontari che l'anno scorso seguivano i ragazzi non sono più disponibili, ma il motivo principale è che quest'anno abbiamo molti bambini piccoli, anche di 4 anni, che si sono iscritti e bambini di quell'età non possono essere lasciati soli neppure un istante, la responsabilità è troppo grossa per addossarla all'allenatrice e direttrice dei corsi Eleonora Bologna, che ha da seguire anche i ragazzi che praticano sport agonistico".

Quindi i corsi sono seguiti da persone con precise competenze...

"Assolutamente! E' un primario impegno della TDS che le famiglie che ci affidano i loro bambini e ragazzi sappiano che sono nelle mani di persone che hanno seguito dei corsi specifici del Comitato Italiano Paralimpico e abbiano ottenuto i relativi brevetti. Eleonora Bologna è persona competente, addirittura delegato regionale per la FINP, la Federazione del nuoto paralimpico. Ha l'unico difetto di avere solo 2 occhi e 2 braccia, e ci servono assolutamente persone che la coadiuvino, altrimenti saremo costretti a far rimanere a casa molti bambini con disabilità, privandoli di un'opportunità di crescita psicofisica e di socializzazione. E se questo succedesse mi si spezzerebbe il cuore".

Questa diventa allora una richiesta di carattere sociale, più che sportivo, e direi anche di elevato valore, perché si rischia di privare delle persone con disabilità che nello sport hanno una chance che non possono avere da altre parti.

"Assolutamente - interviene l'allenatrice Eleonora Bologna -, questi bambini e ragazzi non hanno alternative. Corrono il rischio di finire tra le mani di persone incompetenti. Non lo dico per denigrare gli allenatori e istruttori di nuoto, ma quando ci si trova di fronte una persona con disabilità bisogna sapere cosa la patologia di cui è affetto gli consente di fare e cosa invece sarebbe per lui dannoso. E' la cosa principale che ci hanno insegnato nei corsi che ho frequentato e negli aggiornamenti che la FINP ci impone per mantenere la qualifica".

Quali sarebbero i compiti di questi volontari e che responsabilità avrebbero?

"Responsabilità zero o quasi - replica Melis - perché si devono limitare a seguire le istruzioni dell'allenatrice e oltretutto saranno inquadrati come assistenti e assicurati grazie all'iscrizione alla FINP. Praticamente si limitano ad aiutare gli atleti a fare i movimenti che Eleonora gli dice di fare ed a sorvegliarli quando Eleonora sta seguendo un altro atleta".

Che disponibilità devono dare e a chi si devono rivolgere?

"Possono chiamare il numero 3757392742 o scrivere una mail a toscanadisabilisport@gmail.com specificando il giorno o i giorni della settimana in cui sono disponibili. Faremo una piccola prova e partiremo immediatamente":

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