Cosimo III; un viaggio che diviene Comitato

LIVORNO- La città ai tempi di Cosimo III, quale crocevia di itinerari culturali e vie marittime di pellegrinaggio non va visto come un consueto e interessante convegno a carattere storico, ma un summit dal quale operare una svolta.

Alla Sala Ferretti della Fortezza Vecchia convergono molteplici realtà che operano in un particolare settore del mondo turistico.

Cosimo III comitato

Di fatto se il nostro paese ha un vanto del quale essere orgoglioso è proprio in relazione alla offerta turistica e questa voce di grande rilevanza economica è suddivisa in tanti settori particolari, tra questi c’e’ un comparto, il turismo dei cammini che prende sempre più piede se è lecito il gioco di parole.

Cammino quale scelta di un turismo “morbido”, non mordi e fuggi, fatto di tour a tappe, spesso forzate da una tabella di tempi da soddisfare ma una scelta che ha uno sfondo di contemplazione che soddisfi le passioni di ciascuno: ambientali, naturistiche, storiche, di fede.

platea convegno Cosimo IIIcosimo III 2

Livorno quale crocevia di itinerari culturali diviene un momento di confronto vis a vis tra numerosi soggetti che nel volgere del tempo sono stati coinvolti da una singola persona animata da un forte amore per la propria città e da una visione che parte da un sogno e aspira a rendersi concreta.

Mario Lupi è presidente della Associazione Costiera di Calafuria, ha un passato di militanza politica sotto la bandiera dei verdi e predilige la bellezza della natura e dei paesaggi. Ha camminato a lungo e in molti luoghi con questo precetto ma è anche attento ad altri particolari e nel suo cammino volto a raggiungere la Cattedrale di Santiago de Compostela che ospita la reliquia dell’apostolo Giacomo e dall’XI secolo è stata meta di pellegrinaggi di devoti.

Santiago è capitale della Galizia e la presidente della regione Galizia fece a lui un dono sapendolo livornese, il diario di viaggio del Granduca Cosimo III partito da quel porto per giungere a Santiago.

Da questo viaggio avvenuto nel 1668, quando Cosimo era ancora principe ereditario, Mario Lupi ha iniziato a tessere una grande trama che ha visto formare una squadra di adesioni tra Istituzioni, enti, associazioni, studiosi.

La Regione Toscana ha un ufficio preposto proprio ai Cammini proprio perché dalla Via Francigena a quello di Santa Giulia, di San Francesco, di Napoleone e altre diramazioni minori ha visto crescere il volume degli interessati operando una riflessione che incentiva una cospicua economia sul territorio, anzi su quei territori che le grandi arterie viarie rendono secondari ma che grazie ad una opportuna politica di incentivazioni e sostegni, divengono anche primari per le opportunità economiche che possono offrire ospitando questi cammini.

Il Simposio si conclude con un nuovo passo, la costituzione del Comitato “Il viaggio del principe” che vede quale presidente Paolo Caucci von Saucken e un quintetto di rappresentanti: Jacopo Caucci, Eleonora Berti, Mario Lupi, Nerio Busdraghi, Raffaele Brasile cui spetterà il compito di una nuova fase.

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