C’è una ‘variante toscana’ della mafia

Lo rivelano gli studiosi della Normale: "c'è una variante toscana della criminalità organizzata". Sono ancora loro ad avere realizzato, per la Regione, il nuovo rapporto annuale.

Sono stati 45 i principali episodi di proiezione criminale nel 2021. C'è un "salto evolutivo" della 'ndrangheta (con matrice sempre più poli-criminale delle attività economiche). E poi notano: l'elevato rischio di "trapianto organizzativo" di gruppi di origine camorristica; l'alta presenza di forme di criminalità economica; la proiezione nei settori di economia legale con prevalenza degli investimenti nel settore privato rispetto alla più tradizionale penetrazione nel mercato dei contratti pubblici.

La ricerca evidenzia anche che le mafie agiscono ormai in settori rilevanti della nostra economia (tessile, conciario, rifiuti, per esempio).

"Il pericolo cresce – commenta l’assessore regionale Stefano Ciuoffo – ma cresce anche la nostra attenzione a tenere sempre alta la guardia. La collaborazione e l’unità tra tutte le Istituzioni sono fondamentali e qui da noi non sono mai venute meno. Ciò ci induce a continuare ad essere vigili, ma anche all’ottimismo rispetto alla capacità di contenere i fenomeni criminali e di contrastarne il radicamento".

Sono state 8.206 le segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio (+22,6% rispetto al 2020). In questa classifica siamo all'ottavo posto in Italia. Le società interdette per mafia sono state 29.

“La Toscana – spiegano Donatella Della Porta e Salvatore Sberna della Scuola Normale Superiore di Pisa – si è scoperta vulnerabile. Il rapporto di quest'anno mostra come le mafie e la corruzione sfruttano le vulnerabilità delle numerose crisi. Adesso servono processi di monitoraggio civico dal basso”.

Il mercato degli stupefacenti e la tratta di esseri umani rappresentano il principale affare illegale. La Toscana è quinta in Italia per il quantitaivo di eroina sequestrato. Il porto di Livorno, come dimostrano anche molti nostri servizi, si conferma il terzo scalo nazionale per cocaina sequestrata.

Sono stati 39 gli episodi di potenziale corruzione. Diminuiscono, anche se di poco (da 3.777 a 3.659) i procedimenti per reati contro la Pubblica amministrazione, ponendo la Toscana all'11esimo posto su scala nazionale, mentre per peculato è la seconda regione in Italia.

Gli episodi di corruzione generica sono quintuplicati, passando da 5 a 26. Aumentano le turbative d'asta, gli episodi sono stati 6. Il settore degli appalti si conferma come quello più a rischio corruzione.

Il rapporto si conclude con l'invito a porre particolare attenzione all'affluire delle risorse del Pnrr.

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