Presunta violenza, restano ai domiciliari i due calciatori

MILANO - Restano ai domiciliari i due calciatori del Livorno mattia Lucarelli e Federico Apolloni accusati di violenza sessuale nei confronti di una ragazza statunitense. Il giudice per le indagini preliminari Sara Cipolla ha respinto la richiesta di revoca della misura cautelare dopo l'interrogatorio avvenuto questo martedì a Milano palazzo di giustizia dove i due ragazzi sono stati ascoltati. "E' stata una liberazione aver potuto dare "per la prima volta" la propria versione dei fatti. Queste le parole di Federico Apolloni, come riportato dallo stesso avvocato subito dopo l'interrogatorio di garanzia che si è svolto questo martedì a Milano spiegando che anche per Mattia Lucarelli l'interrogatorio davanti al gip è stato liberatorio in questo senso. Al palazzo di giustizia era presente anche Cristiano Lucarelli, padre di Mattia, che nei giorni scorsi avevo postato sui social un video confidando nell'innocenza del ragazzo. Secondo le indagini della squadra mobile di Milano i due sono accusati di violenza sessuale di gruppo assieme ad altri tre amici indagati, per aver abusato della giovane caricata in macchina al termine di una serata in discoteca. Le violenze sarebbero state commesse all'interno di un appartamento milanese di mattia Lucarelli che all'epoca dei fatti, marzo 2022 giocava nella Pro Sesto, squadra lombarda. La giovane avrebbe subito danni mentre era in stato di inferiorità psichica perchè quella sera avrebbe bevuto alcuni drink.

I due ragazzi sono pentiti per le loro frasi volgari - ha aggiunto il difensore Cammarata - ma hanno detto che quella sera il clima era goliardico e che la ragazza era sempre d'accordo, il difensore ha anche ribadito che sia la Procura che la difesa faranno accertamenti per trovare un video che secondo la stessa difesa scagionerebbe i ragazzi perché potrebbe mostrare rapporti consenzienti. la difesa ha chiesto al giudice Cipolla la revoca della misura cautelare per i due ragazzi e se ci sarà un rigetto fanno sapere si ricorrerà al riesame.

Condividi questo articolo

Pubblicità