Mons. Benotto: “la tenuta sociale dipende dalla comunicazione”

La tenuta sociale oggi dipende dalla comunicazione”, dice l’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto. E questo, aggiunge nell’intervista al nostro telegiornale, vale anche su scala locale. Per rendere meglio l’idea, nel giorno del patrono dei giornalisti San Francesco di Sales, usa un’immagine. Cita un altro santo, Filippo Neri. Alla donna che andava a confessare di avere spettegolato troppo, dette una punizione esemplare: "spennare un pollo e poi recuperare tutte le sue penne".

Nella cappella dell’arcivescovado sono presenti giornalisti di tanti mezzi diversi, dalla tv al giornale, dal web ai social. Per tutti, alla fine, l’immancabile foto di gruppo, con un ultimo appello dell’arcivescovo a verificare sempre ogni notizia, prima di diffonderla.

Il suo è un forte richiamo all’importanza del ruolo che svolgiamo e alle responsabilità che esso comporta dunque. Con una virtù che deve essere al primo posto: l’umiltà. Il giornalista non può considerarsi al di sopra delle parti, né avere atteggiamenti arroganti, quasi “messianici”. Questa vale anche per la comunicazione della Chiesa. L’informazione insomma deve diventare innanzitutto formazione.

L’incontro con i giornalisti nel giorno del patrono  è una tradizione che si ripete da tempo, a Pisa, ogni anno. Era stata sospesa a causa della pandemia negli ultimi due anni, oggi, 24 gennaio 2023, è ripresa. E c'è stato, appunto, il richiamo alla responsabilità per garantire la "tenuta sociale".

In questa giornata "speciale" è stato diffuso il messaggio di papa Francesco per la prossima Giornata modniale delle comunicazioni sociali. Qui il testo integrale.

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