E’ morto il sociologo Massimo Ampola

Aveva 78 anni, Massimo Ampola, scomparso venerdì sera all’ospedale di Livorno dove era stato ricoverato qualche settimana fa oer le complicazioni del Covid.

Professore di sociologia all’Università di Pisa, impegnato in politica, nel volontariato, nelle parrocchie, era stato il maestro di migliaia di giovani. A Telegranducato era stato ospite della trasmissione Il Personaggio, che replicheremo martedì alle 23 in tv ma che è disponibile integralmente a questo link. Abbiamo realizzato l'intervista nel marzo 2020.

Aveva raccontato la passione per la politica, il primo incarico nazionale nelle Acli, la tensione ideale per un cambiamento vero della società.

Autore di tante ricerche sui giovani, sulle grandi questioni politiche e sociali, anche sul mondo dei tifosi di calcio, era innamorato di Livorno (la città dove si era trasferito dopo i primi anni a Brescia).

Ironico e acuto, Massimo Ampola era certamente uno dei massimi esperti della comunicazione contemporanea. E nell’intervista affrontò naturalmente il tema dell’avvento del digitale. E' stata una rivoluzione ma - dice - "l'abbiamo governata male".

Aveva con sé sempre la sua pipa. Era stato un regalo ricevuto da giovane, non l’aveva più abbandonata. In tv dette anche una sua definizione della sociologia, la sceinza che amava: "è la filosofia dei tempi modeni... è un prisma attraverso cui guardare la realtà".

I funerali si svolgeranno domenica 19 febbraio alle 15 nella chiesa dei Capuccini a Livorno.

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