In ogni chiesa forte appello alla pace

Da tutte le chiese del mondo sale forte un appello alla pace. Lo fa papa Francesco in San Pietro e lo rilanciano anche i vescovi in Toscana

Occorre cambiare paradigma: passare dal nazionalismo alla civiltà dell’amore, scrive in un editoriale il vescovo di Livorno Simone Giusti a proposito delle tensioni e delle guerre che scuotono il mondo.

E l’arcivescovo di Pisa Giovani Paolo Benotto, nel messaggio per Telegranducato, invita a “fare pace” anche nel nostro piccolo, nel quotidiano.

E’ questo in fondo il valore della Pasqua cristiana, letteralmente il “passaggio” dalla morte alla vita, dalle tenebre alla luce. Ogni sacerdote l’ha reso plasticamente durante la veglia pasquale (trasmessa in diretta anche quest’anno).

La lunga e bella veglia pasquale

Nulla è a caso nella madre di tutte le veglie, come la definiva Sant’Agostino, nella quale si canta con gioia l’annuncio della Resurrezione, si sciolgono le campane e dalla Bibbia si legge tutta la storia della salvezza (partendo dalla Genesi fino ai Vangeli, in questo caso è quello di Matteo con l’angelo che dice alle donne al sepolcro: “È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”).

Anche quest’anno, per il 45° anno, Telegranducato ha trasmesso in diretta la messa dal duomo di Livorno, presieduta dal vescovo Simone Giusti. E abbiamo mostrato anche le immagini dalla cattedrale di Pisa, dove c’erano anche molti turisti venuti a passare le feste in Toscana.

Dall'appello alla pace alla benedizione delle uova

Alla fine di molte celebrazioni c’è stata anche la benedizione delle uova. L’uovo, vero o di cioccolato, è un segno della vita che nasce e da sempre è un simbolo forte della Pasqua, per i bambini e per gli adulti. Con un significato profondo anche per i cristiani

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