Life Support, portati altri migranti a destinazione

Marina di Carrara: Fine operazioni per la Life Support. Si sono concluse attorno alle 23 di ieri, giovedì 23 novembre, nei padiglioni di Imm-CarraraFiere le operazioni di prima accoglienza dei 21 migranti soccorsi dalla nave di Emergency nel Mediterraneo meridionale. L’imbarcazione ha attraccato alla banchina ‘Buscaiol’ del porto di Marina di Carrara poco prima delle 18 e qui ha sbarcato i migranti che sono stati poi accompagnati al vicino complesso fieristico per le visite mediche e l'identificazione. Dopo aver ricevuto la cena i migranti, tutti uomini provenienti in prevalenza dalla Siria, sono stati smistati nei diversi centri di accoglienza situati tutti in Toscana. L’unico minorenne a bordo, non accompagnato, è invece ora ospite di un centro che si trova nella provincia di Massa-Carrara. “A Carrara abbiamo costruito in questi mesi, sotto la guida della Prefettura, un’organizzazione rodata che ci permette di gestire ogni sbarco nel migliore dei modi – sottolinea la sindaca di Carrara Serena Arrighi -. Ci tengo dunque per prima cosa a ringraziare ancora una volta tutti coloro che anche ieri ci hanno permesso di accogliere i migranti sbarcati nel nostro porto con professionalità e umanità. Sto parlando di tantissime persone a cui ora voglio dire grazie: sono agenti della nostra polizia municipale e dipendenti della protezione civile e dei servizi sociali e ancora donne e uomini delle forze dell’ordine e dell’Asl e poi tanti, tantissimi volontari. Sono convinta che il lavoro di tutti loro, l’impegno che tutti loro mettono in campo ogni volta che c’è uno sbarco, che sia di 21 persone come ieri o di oltre 200 come ci è capito in questi mesi, sia la migliore risposta a chi pensa di poter gestire l’intero fenomeno migratorio solo con le solite frasi fatte. E’ una strategia vecchia come il mondo d’altronde quella di alzare la voce per sviare l’attenzione dai propri insuccessi o, ancora di più, quella di individuare un capro espiatorio contro cui aizzare i propri sostenitori: che sia una sindaca ‘che vuole più migranti’ o le ong. I fatti però sono sotto gli occhi di tutti: i numeri degli arrivi nel nostro paese sono in continuo aumento e l’unica soluzione che fin qui è stata trovata da Roma è quella di dare il via a uno scaricabarile su scala nazionale sulla pelle di persone che soffrono e che rischiano la propria vita per cercare un futuro migliore”.

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