Terzo mandato, ma solo per i Comuni fino a 15mila abitanti

Non ci sarà un terzo mandato per i presidenti delle Regioni. Almeno questa, secondo quanto riporta La Repubblica, è la volontà della premier Meloni. A differenza di quanto invece pensa la Lega, perché Salvini e Zaia stanno spingendo invece per un allungamento della carica. Proprio Zaia in Veneto e Toti in Liguria (o De Luca in Campania, se il suo partito glielo consentisse) avrebbero probabilmente la strada spianata per una ulteriore riconferma.

Cambia molto invece per i sindaci dei comuni compresi tra i 5 e i 15mila abitanti. Anche per loro, come è già per quelli più piccoli, sotto i 5mila abitanti, la possibilità del terzo mandato è ormai scontata. E pensate che in Toscana, a giugno, quando si voterà in 183 comuni, ci sarà la possibilità di proseguire anche al terzo mandato per 150 amministrazioni.

Sarà allargata questa chance anche per le città più grandi? Per ora le resistenze sono molte. E non sembrano facilmente superabili, almeno di qui al prossimo turno. Per fare degli esempi né Nardella a Firenze né Biffoni a Prato possono sperarci. E infatti da tempo rivolgono le loro attenzioni anche altrove.

Alla fine in ogni caso, al di là delle scelte di ogni singolo partito, il quadro sta cambiando e non è più un tabù il terzo mandato. Tanto che nella riforma del premierato, fanno notare proprio Zaia e Toti alleati della Meloni, non è previsto nessun limite di numero di mandati per il presidente del Consiglio.

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