Il nuovo Covid cresce, ma gli italiani si vaccinano poco

Il nuovo Covid, oltre ai sintomi di sempre (febbre e brividi, tosse, stanchezza, mancanza di respiro o difficoltà a respirare, dolore muscolare, mal di testa, perdita di gusto e olfatto, dissenteria), provoca in molti forti dolori gastrointestinali.

E’ la variante JN.1 del virus, che ormai ha superato Eris. Si diffonde con grande facilità, per fortuna non sembra in grado di determinare conseguenze gravi alla salute-

A fronte di un contagio che si diffonde sempre più (in Toscana, nella settimana di Natale sono stati 2200 i nuovi positivi, dall’inizio della pandemia – quasi 4 anni fa – il numero esatto è di 1.648.731) emerge una titubanza degli italiani a fare il vaccino. Nell’edizione di sabato il quotidiano La Repubblica cita un sondaggio dell’Istituto Demoscopico Noto Sondaggi.

I dati del sondaggio sul nuovo Covid

Un italiano su due pensa che il Covid possa ancora creare problemi, solo uno su tre però lo ritiene un’emergenza. Uno su quattro vorrebbe nuove misure restrittive per limitare il contagio (magari con provvedimenti per luoghi chiusi e affollati). Un altro quarto della popolazione invece ritiene di non dover modificare i prorpi comportamenti adesso.

Il vaccino? Per la stragrande maggioranza degli italiani non è più necessario. Solo il 13% ha dice di averlo fatto recentemente, un altro 10% ha intenzione di farlo. Pochi, rispetto alle previsioni e ai consigli degli esperti.

Perché questo? L’indagine demoscopica rileva che il 42% pensa che il Covid ormai è come una influenza. Il 21% non crede nell’efficacia dei vaccini, l’8% si dichiara novax. Un italiano su sei dice anche di aver avuto effetti collaterali dalle altre dosi. In tv nel telegiornale di Telegranducato nuovi particolari.

Condividi questo articolo

Pubblicità