Norme venatorie irregolari, pronta multa da 8000 euro al giorno

ROMA- L’Unione Europea con una commissione apposita entra nel merito delle norme venatorie vigenti in Italia, le ritiene particolarmente arretrate o quasi mai applicate e si avvia a stilare una procedura di infrazione per imporre norme meno far west.

Se lo Stato non lo facesse, costerebbe agli italiani un multa di 8000 euro al giorno dal giorno dopo il termine di scadenza.

Sotto la lente della Commissione Europea alcuni comma dell’articolo 1 della legge che stabilisce un criterio più rigido sull’abbattimento delle specie di fauna selvatica aviaria, le zone vietate come le aree protette e i periodi dell’anno in cui è vietato sparare.

Un Far West che determina alla fine del calendario venatorio una indiscriminata mattanza della fauna e un bilancio piuttosto rilevante anche di morti e feriti tra i cacciatori.

Un necessario regolamento più rigido e sanzionatorio che sia di aiuto e sostegno alla biodiversità, divenuto un mantra negli ultimi anni.

Auspichiamo che il ministero competente agisca nel merito per non pesare sulle spalle degli italiani per una cifra così ragguardevole a livello giornaliero.

Si tratta comunque di un mondo oramai in via di estinzione. La Toscana mantiene il record nazionale sia in assoluto che in rapporto alla popolazione di cacciatori anche se oramai il loro numero è caduto a picco.

Nel 1985 i cacciatori toscani erano quasi 500.000, un numero consistente che giunse a dar vita ad un proprio partito.

Ad oggi, il loro numero è sceso a 75.000 doppiette e l’età media indica una ulteriore riduzione a breve: l’85% ha oltre i 75 anni, il 10% ne ha oltre i 60 e solo il 5% è al di sotto dei 30 anni.

Una tradizione che ovviamente affonda le sue radici nella storia più remota ma che non riveste interessi nella società del III millennio e i cui costi sono costantemente in crescita e a beneficio dei soliti pochi.

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