Bloccato mentre dona il sangue, era sieropositivo

Non temono contraccolpi, le associazioni di donatori di sangue, dopo la scoperta che un sieropositivo ha tentato almeno due volte di donare il proprio sangue. Sono convinte che i controlli funzionano bene, lo dimostra anche questa vicenda. Che però ha dell’incredibile. Un uomo, un militare che risiede a Pisa, si è presentato al centro trasfusionale di Livorno per una donazione del proprio sangue. Ma è stato respinto.

Il controllo preliminare ha segnalato che era sieropositivo. Aveva cercato di farlo già a Pisa ed era stato fermato anche lì. Una ragione, questa, per far scattare la denuncia.

Al nostro telegiornale, Matteo Bagnoli (presidente di Avis Livorno) spiega che è impossibile sfuggire alla verifica iniziale del proprio sangue. “Il sistema è efficiente, non possono esserci falle”. Lui stesso però si meraviglia dell’insensatezza di un gesto così, che sembra non avere spiegazioni.

Il problema vero semmai è che il sangue manca, soprattutto nella stagione estiva. Bagnoli si dice soddisfatto dell'andamento delle donazioni a Livorno, che ha recuperato rispetto agli anni più difficili.

Condividi questo articolo

Pubblicità