La rivoluzione del terzo mandato riapre i giochi nei Comuni

La rivoluzione del terzo mandato spariglia le carte proprio alla vigila del primo weekend di iniziative elettorali in Toscana.

In una cinquantina di comuni (49 per l’esattezza) dei 65 che vanno al voto sabato 8 e domenica 9 giugno in Toscana e che hanno una popolazione compresa fra 5mila e 15mila abitanti, potranno ripresentarsi i sindaci uscenti che hanno già fatto due mandati.

Qualche esempio? Mirko Terreni a Casciana Terme-Lari, Sandra Scarpellini a Castagneto Carducci, Arianna CecchinI a Capannoli, Massimiliano Ghimenti a Calci, Gabriele Toti a Castelfranco di Sotto, Giuseppe Torchia a Vinci… Non è detto che ciò avvenga, anzi in molti casi questo è assolutamente da escludere. Ma la possibilità reale ora c’è. E sarà valutata da candidati e partiti. Tanto che gli osservatori prevedono uno slittamento in avanti di tante decisioni. Passeranno almeno altre due-tre settimane insomma per sciogliere i tanti dubbi.

La nuova legge addirittura cancella ogni limite per i comuni più piccoli, quelli sotto i 5mila abitanti che già godevano della possibilità del terzo mandato. Insomma, si potrà fare il sindaco a vita, se gli elettori lo consentiranno. E di comuni così ce ne sono più di 90, alla prossima tornata elettorale. Per esempio Bibbona, Montecarlo di Lucca, Fauglia…

Nulla cambia invece per i comuni più grandi, quelli che hanno più di15mila abitanti, dove peraltro è prevista la possibilità del ballottaggio. E naturalmente neppure per i capoluoghi al voto, che sono Firenze, Prato, Livorno. Nardella e Biffoni dovranno per forza lasciare la carica, il terzo mandato per loro non ci sarà.

Nella foto dal sito ufficiale: panoramica di Vinci (FI)

 

 

Condividi questo articolo

Pubblicità