Presidio e proteste a Pisa dopo le cariche

L’eco delle cariche di Pisa arriva subito a Roma. La stessa Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, rilancia l’iniziativa parlamentare della senatrice pisana Zambito e preannuncia una interrogazione al ministro Piantedosi. A sinistra c’è anche chi torna a chiederne le dimissioni. Accuse respinte da tanti esponenti del Centrodestra e in particolare da quelli della Lega, come abbiamo sentito. Che invitano ad aspettare l’accertamento dei fatti e la ricostruzione esatta di quanto è accaduto.

Davanti alla Prefettura di Pisa, nel tardo pomeriggio, c’è stato il presidio dei rappresentanti delle forze politiche del Centrosinistra e anche di molti cittadini comuni, che avevano visto le immagini in tv o in rete. Le adesioni ufficiali sono cresciute di ora in ora, ma tanti movimenti e associazioni si sono aggiunti spontaneamente. In piazza Mazzini si sono radunate più di mille persone. Lo slogan più urlato dopo le cariche è stato: “Vergogna, vergogna”.

In una nota gli organizzatori hanno espresso preoccupazione per le violenze agli studenti e solidarietà ai feriti (almeno cinque, a quanto si apprende). C’è stato anche un appello per la massima tutela dei diritti e delle libertà costituzionali.

Nello stesso momento altre forze politiche, quelle di sinistra radicale e antagoniste, hanno scelto di protestare sotto il Comune. Anche qui erano in molti: almeno cinquecento.

I manifestanti nelle due piazze hanno deciso in serata di spostarsi verso piazza dei Cavalieri, che era stata negata agli studenti al mattino.

Le immagini sono in tutti i nostri tg della sera e della notte,

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