Tutti i dati della strage sul lavoro in Toscana e in Italia

Ormai si pulò parlare di una vera e propria strage sul lavoro. Le morti infatti non si fermano. Il crollo di Firenze, poco più di un mese fa, ha lasciato un segno indelebile. Nel frattempo però ci sono stati altri incidenti e giovedì a Lucca ha perso la vita un operaio di 51 anni mentre lavorava ad un cantiere stradale.

Nel 2023 la media nazionale ha superato i 34 morti per milione di abitanti. Era più bassa in Toscana (poco più di 20), dove comunque sono morti 51 lavoratori. Solo la provincia di Siena superava il dato medio italiano. Le province di Massa Carrara e Firenze erano in “zona gialla”. Tutte le altre avevano dati migliori: via via troviamo Lucca, Pisa, Arezzo, Prato, Livorno. Nessun incidente mortale c’è stato a Grosseto e Pistoia.

Le denunce di infortunio in totale erano diminuite dell'11,2% rispetto al 2022: erano 52.841, prima invece 46.926.

Secondo i dati dell’Inail è la provincia di Firenze quella con il maggior numero di denunce (13.500). Poi Pisa, Lucca, Livorno (5500). Più sotto Arezzo (4100), Siena (3700), Pistoia (2600), Massa Carrara (2500), Prato (2400), Grosseto (2300).

Molte di più sono state le denunce di lavorati uomini (quasi trentamila). Circa 17mila invece quelle delle donne.

Altro dato: il numero maggiore di infortuni riguarda persone fra 50 e 54 anni di età (sono più di seimila). Diecimila (il 21% del totale) riguardano invece gli stranieri.

Sono dati, questi, che comprendono anche gli infortuni durante gli spostamenti da o per il lavoro. E sono ancora troppo alti, tanto da farci parlare di una vera e propria strage sul lavoro.

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