Corruzione: agli arresti in Liguria Toti, gli Spinelli e altri ancora

Genova- Bufera sulla Liguria, arresti domiciliari e interdizioni per le proprie attività a numerosi “signori” della economia ligure. Operazione iniziata dalla prima mattina e in prosecuzione. Una decina di persone al momento a cominciare dallo stesso Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e a seguire Paolo Emilio Signorini già presidente della Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ed ora presidente di Iren, grande colosso il quale, a questa notizia, ha cominciato a cadere a picco nelle quotazioni di borsa.

Tra i nomi noti in Toscana gli Spinelli, padre e figlio, Aldo e Roberto, i quali gestirono per molti anni la società calcistica del Livorno Calcio fino a cederla nel 2020.

Tra gli alti nomi coinvolti in questo primo raid eseguito dalle Fiamme Gialle anche Francesco Moncada, consigliere di amministrazione di Esselunga. Il tema comune che li collega è quello di corruzione a favore del presidente della Regione Toti. Un flusso di soldi che andavano a beneficio delle esigenze della campagna elettorale dello stesso Toti e che avrebbero avuto, di conseguenza risposte positive alle richieste dei “sostenitori” in ambito di concessioni, deroghe, permessi, utilizzo e gestione di aree chiave della portualità genovese e, nel complesso del grande reticolo economico di una intera regione. Un polpo tentacolare sul quale la Guardia di Finanza sta ancora agendo con operazioni di raccolta delle fonti documentarie e la ricostruzione degli intrecci dei rapporti tra i vari personaggi e il vertice che beneficiava dell’arrivo dei denari.

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