Scontro politico nel Pd di Capannoli: un nuovo capitolo

Gli strascichi della lotta politica nel piccolo ma vivace comune di Capannoli attorno al nome e al ruolo di Arianna Cecchini non finiscono mai, neppure adesso che le elezioni sono finite e si è persino riunito il nuovo Consiglio comunale.

La storia la sappiamo. La sindaca uscente Arianna Cecchini, dopo due mandati, ha deciso in extremis di ricandidarsi, visto che la nuova legge glielo consentiva. E ha trovato l’appoggio pesante anche dell’assessora regionale Alessandra Nardini, che vive qui.

Il suo partito, il Partito democratico, aveva però imboccato un’altra strada e ha detto no anche all’ipotesi delle primarie. Risultato: scontro interno nel Centrosinistra fra Cecchini e Barbara Cionini. Con il terzo incomodo, la candidata civica appoggiata dal Centrodestra, Silvia Rocchi. Le tre donne candidate sono state tutte ospiti di Telegranducato nel seguitissimo confronto finale, prima del voto.

La sindaca uscente alla fine però ha vinto e a quel punto la situazione sembrava destinata in qualche modo a ricomporsi.

Invece no: la notizia di queste ore è che la segreteria comunale del Pd di Capannoli ha chiesto formalmente l’espulsione di una ventina di esponenti che si sono legati a Cecchini. Anche dell’assessora regionale. Fra gli episodi contestati c’è anche la partecipazione all’inaugurazione della festa dell’Unità di Cascina. Con tanti sindaci Pd e con la dissidente Cecchini

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