Auguri ad Amè, casa aperta per festeggiarlo

Livorno- Buon compleanno Amè, in questo caso bisogna andare a fargli gli auguri a casa, portando un dono per lui, per la famiglia.

E’ il 12 luglio 1884, sono passati 140 anni, il suo nome è ora noto in tutto il mondo ma è ovvio che quando nacque le cose erano diverse.

Amedeo Modigliani viene al mondo quale quarto figlio di una famiglia che non naviga nell’oro, anzi, è sommersa dai debiti.

Abita in Via della Barriera Maremmana 8. Eugenia si pone sul tavolo di cucina perché ci vuole una superficie rigida per aiutare l’ostetrica che aiuta la madre nel parto, consumato in casa.

In quelle ore sarebbe passato anche l’ufficiale giudiziario per eseguire un pignoramento di beni col fine di soddisfare un debito o parte di quello.

La storia non racconta se la combine sulla nascita del grande artista e l’arrivo dell’Ufficiale Giudiziario fosse in contemporanea ma una legge, tuttora vigente, permette di non aggredire tutto ciò che viene posto sul luogo dove si nasce me si muore e nel mezzo si dorme.

Tutto quello che poteva accogliere lo spazio sotto il tavolo di cucina viene gremito di oggetti da quelli minuti fino a quelli più ingombranti, magari smontati, come la macchina da cucire.

Un lenzuolo sopra, non per nascondere alla ovvietà ma per celare il più possibile, l’ufficiale giudiziario no0n avrebbe potuto fare gran che ma neanche mettersi a controllare mentre sopra di esso si consumava un parto.

Per il compleanno di Amedeo Modigliani, apertura pomeridiana della abitazione e guida ai suoi locali organizzata e coordinata dalla Cooperativa itinera.

Oggi la abitazione non è più in via della Barriera Maremmana 8, divenendo Via Roma 38.

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