In autunno si vota in altre tre Regioni. Perchè in questo anno elettorale culminato l’8 e 9 giugno scorsi con le europee, le amministrative in quasi metà dei comuni italiani e le regionali in Piemonte, si voterà anche in Liguria, per la successione di Giovanni toti, che si è dimesso poche ore fa.
E poi c’è l’Umbria, dove l’appuntamento era già previsto ed è stato fissato in autunno (forse il 17 e 18 novembre). Stesse date anche per le elezioni in Emilia Romagna (Bonaccini si è dimesso dopo essere stato eletto al Parlamento europeo).
Sarà un anno elettorale anche il 2025
Nel 2025 toccherà ad altre Regioni. E ci sarà anche la Toscana. Insieme a Campania, Puglia, Marche e Veneto. Sarà un super appuntamento, un test di grande rilievo politico che tuttavia potrebbe slittare alla primavera del 2026. Almeno questo sembra l’orientamento prevalente almeno per i Comuni che votarono nell’autunno del 2020, durante la pandemia. Per le Regioni c’è ancora incertezza, ma l’ipotesi che il mandato sia allungato di qualche mese viene considerata realistica.
La Toscana votò nel settembre del 2020
In Toscana, nel settembre 2020, venne eletto presidente Eugenio Giani con il 48,6% di voti (8 punti in più della leghista Ceccardi). A settembre, alla ripresa dell’attività politica, certamente si apriranno i giochi delle alleanze e dei candidati. Un servizio è nei nostri telegiornali di oggi, sabato 27 luglio.










